Vivere una sola vita
in una sola città,
in un solo paese,
in un solo universo,
vivere in un solo mondo
è prigione.
Conoscere una sola lingua
un solo lavoro
un solo costume
una sola civiltà
conoscere una sola logica
è prigione.
Ndjock Ngana – Poeta camerunese
Grazie a Paola
Archiviato in:Ngana, senso della vita, vita
Questo cielo non mi è amico
è denso
pesante, troppo.
Sembra che voglia precipitarmi addosso
con le nuvole, le stelle, i desideri del mondo.
E con te
che ti nascondi nei tramonti dorati
tra quelle nuvole rosse che guardavi un tempo.
Ti vedo ancora, con le braccia conserte ed il sole in faccia.
Poi ti voltavi
e con un sorriso dicevi tutto.
Dicevi grazie, a questo mondo crudele
che tra fango e pioggia
c’è anche
a volte
un po’ di luce da bere con gli occhi.
Archiviato in:Fraioli, affetto, amore, dolore, lutto
Per seguire il sentiero:
guardare al maestro,
seguire il maestro,
camminare con il maestro,
guardare attraverso il maestro,
diventare il maestro.
Poema zen moderno
Archiviato in:anonimo, educazione, zen
Marzo 21, 2007 • 10:28 pm
«Cantami o Diva, del Pelide Achille
l’ira funesta che infiniti addusse
lutti agli Achei, molte anzi tempo all’Orco
generose travolse alme d’eroi,
e di cani e d’augelli orrido pasto
lor salme abbandonò (così di Giove
l’alto disegno s’adempìa), da quando
primamente disgiunse aspra contesa
Il re de’ prodi Atride e il divo Achille.»
Iliade (Monti) – Wikipedia
Archiviato in:Monti, Omero
La ballata degli amori inutili
Io canto dell’arme, di lotte e di tenzon.
Io canto di gioia, paura ed amor.
Di un cavaliere che si innamorò,
di una fanciulla che lo rifiutò.
Povero cavaliere smetti di vaneggiar
e ciò che vedi morto tu devi dimenticar.
Furono per te giorni assai felici,
ovunque lei andasse, tu sempre la seguivi.
Amata come amata nessuna sarà mai,
solo con lei all’amore giocherai.
Tu lo volevi e lei non si negava,
intanto finiva una splendida giornata.
Ora che lei il cavalier non vuole più,
non essere infelice, non inseguirla tu.
Non cedere, resisti con animo risoluto,
addio fanciulla il cavalier ormai è perduto.
Non verrà a cercarti, se tu non lo vorrai,
non più desiderata, fanciulla tu soffrirai.
Che vita ti rimane povera scellerata?
Chi ti vorrà? Che tu sia dannata!
Chi amerai? Da chi sarai amata?
Chi bacerai? Da chi sarai viziata?
Ma tu cavaliere non cedere, resisti
Ma tu cavaliere non cedere, resisti
Io canto dell’arme, di lotte e di tenzon.
Io canto di gioia, paura ed amor.
Di un cavaliere che si innamorò,
di una fanciulla che lo rifiutò.
http://www.vitaminic.it/artist/henomis/
Archiviato in:Vellei, amore, dolore
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