Le ragazze sono come le mele sugli alberi - Saffo
Le ragazze sono come le mele sugli alberi.
Le migliori sono sulla cima dell’albero.
Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché
hanno paura di cadere e ferirsi.
In cambio, prendono le mele marce che sono cadute
a terra, e che, pur non essendo così buone,
sono facili da raggiungere.
Perciò le mele che stanno sulla cima dell’albero, pensano
che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà
“Esse sono grandiose”. Semplicemente devono essere
pazienti e aspettare che l’uomo giusto arrivi, colui che sia
cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima
dell’albero per esse.
Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà
bisogno di noi e ci ama farà
di tutto per raggiungerci.
La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per
essere calpestata, né dalla testa per essere superiore.
Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere
protetta e accanto al cuore per essere amata.
Poesia di Saffo
e quel cuore arriverà a contenere l’immensità dell’Universo,
a comprendere il mistero dell’Amore..
e quest’albero di mele , rigoglioso, berrà delle lacrime di Vita che avemo versato,
anche queste che rigano il volto mio, ora, leggendo..
grazie
titti
Molto molto bella, peccato che ci sono pochi uomini che capiscono!!!
si è vero..è così bisogna aspettare prima o poi l’amore arriva x tutti..prima o poi il vero amore si poggierà sulle mie sulle tue ..sulle nostre labbra e nn se ne andrà tranquilla…
enzuccina t amoooo..
E’ sconfortante leggere cose simili. Sono un uomo, ed effettivamente non riesco a comprendere il significato di simili esternazioni. L’idea stessa che sta alla base della poesia (?) a mio avviso dimostra solo una certa confusione. Per quale motivo ci si dovrebbe identificare in qualcosa di irraggiungibile come le mele che sanno in cima all’albero? mi sembra un’idea elitaria, fascista, un po’ adolescenziale porsi al di sopra degli altri, pensare di dover “aspettare” per essere infine raggiunte da qualcuno di più “degno”. Già, proprio non capisco. Come non ho mai capito perchè bisogna in tutti i modi difendere la parità fra uomo e donna. in questa maniera non si fa altro che mettere in evidenza la tesi contraria… semplcemente uomini e donne sono diversi, ma non ha senso parlare di superiorità o inferiorità… come invece si sottindende (non so se inconsciamente o meno) qui… le donne sono in alto, gli uomini guardano dal basso (e solo pochi raggiungono la cima!); le donne che “cadono” sono mele marce… terrificante. La verità è che ci sono uomini stupidi e donne stupide, e le une si accorgono solo degli altri e viceversa; ma ci sono anche moltissime persone che vale la pena di conoscere e che rendono onore ai due sessi. L’amore non è un sogno adolescenziale che bisogna aspettare arrivi dal cielo (che idea! l’attesa del principe azzurro!), è qualcosa che va costruito giorno per giorno con il coraggio di sbagliare e di mettersi in gioco, di cadere se necessario; almeno per quello che riguarda i rapporti fra persone adulte e mature. Per quel che mi riguarda, preferisco le “mele marce”…
io ne conosco un’ altra molto bella, la so finanche a memoria(non che sia lunghissima). non ho controllato se qui ê riportata e per pigrizia di ricerca preferisco scriverla.
“come una rossa mela rosseggia alta, alta dal ramo piû alto-
non l’hanno vista i coglitori.
oh sî! l’hanno vista, non hanno saputo raccoglierla”
saffo
da sempre per sempre con me.
mi e’ piaciuto quello che ha scritto ale..e’ vero le mele marce anche secondo me non “ci stanno”..nessuno e’ migliore di altri anche se a volte se ne puo’ avere la sensazione,siamo solo diversi.comunque in qualche poesia come in qualche parola di canzone ci si puo’ ritrovare in qualche frase perche’ ci ricordano qualche frammento di vita o di sensazioni provate e tutto cio’ che ci da emozione e’ sempre una cosa bella.. perche’ ci da modo di pensare e il pensare non puo’ fare solo che bene anche se a volte volentieri se ne farebbe a meno
e non credo, almeno da quello che ho letto,che ha scritto Ale. preferisca le mele marce,perche’ ha usato un paragone “esistono uomini e donne stupidi”e da quello che ha scritto non penso sia stupido
ah dimenticavo io sono donna
bye bye !!!
“vi sono delle mele acerbe il cui destino è di aspettare fino all’ultimo giorno d’autunno: e diventano contemporaneamente mature, gialle e appassite. A taluni invecchia prima il cuore, ad altri lo spirito. E taluni sono vecchi in gioventù: ma chi è giovane tardi si mantiene giovane a lungo. La vita per qualcuno ha un destino infelice: un verme velenoso gli rode il cuore. Così possa scorgere quanto gli è molto più facile morire. Qualcuno non diventa mai dolce; imputridisce già durante l’estate. È solo la vigliaccheria che lo tiene attaccato al suo ramo.
Troppa gente vive e troppo a lungo resta attaccata al suo ramo. Possa venire una bufera, che scuota dall’albero tutti i frutti putridi e rosi dal verme!” FRIEDRICH NIETZSCHE - COSÌ PARLÒ ZARATHUSTRA.
Come mele percosse dal tempo maturiamo marcendo..
teniamo conto che non è una poesia dei giorni nostri!!! I tempi sono leggermente cambiati!!!!!!
Comunque io mi ritengo una “mela marcia” nel senso migliore, semprecchè di sia un senso migliore!
Grazie Paolo per ciò che hai postato di Nietsche!
ma io penso ke quetsa poesia nn voleva far alti e bassi……. questa parla pure di dignità….. nn bisonga abbassarsi a certi livelli x farsi piacere….. magari ad ale piaceranno le mele marce ma io le interpreto come troie…… la mele belle sono quelle pure ke aspettano le xsone giuste …. quindi nn capisco cm fanno a piacerlgi le mele marce……
secondo me le mele marce sono inerpretate come le ragazze facili, Claudia ha perfettamente ragione… E sono tutte le ragazze ipocrite, oche, vuote che pensano solo a piacere e non si rendono conto che così facendo calpestano la loro dignità. E queste ragazze oggi esistono, come esistevano una volta. Non parliamo di calpestare la loro dignità, anzi, lo fanno loro stesse!
Infatti la poesia di Saffo si riferisce a questo,hanno ragione me e claudia!!
le mele marce vanno intese come le ragazze facili,manipolabili,senza dignità,che valgono poco,ma sono anche molto poco impegnative.
Non sono le mele buone che stanno sull’albero a dover cadere,cioè a umiliarsi e farsi calpestare,ma sarà l’uomo valido e innamorato che non si farà alcun problema a salire fino in cima all’albero per raccoglierle. Se un uomo si sente piccato da questo sonetto,o non capisce l’italiano,o ha la coda di paglia!! Perchè ciò che Saffo vuoe dire è che gli uomini validi esistono,ma sono rari!!
secondo me le “mele marce” (è un termine che non mi piace tanto, sà di dispregiativo) sono quelle donne superficiali, che hanno poca stima di sè, o impaurite perchè non si reputano “all’altezza di…”, che non riescono ad avvicinarsi ad un modello che a loro sembra migliore, e a che quel punto scendono a compromessi con la propria dignità e con il proprio corpo… dimenticandosi, invece, della bellezza dell’essere uniche ed irripetibili, perchè così ci ha volute Dio, ognuna con la propria storia. E’ importante sentirsi “importanti”, sentirsi voluti bene e forse queste “mele marce” son proprio donne che non hanno conosciuto l’amore.
c’è un’altra interpretazione: magari le donne da giovani sono acerbe e complicate, in vecchiaia invece marciscono e cadono; quindi l’uomo deve solo aspettare.
ma qnd arrivada me quell’ uomo coraggioso???