I bambini giocano alla guerra.
E’ raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai “pum” e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride più.
E’ la guerra.
C’è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.
Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,
perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura.
Settembre 22, 2008 at 8:30 am
Con estrema sensibilità, Marinella…
Ottobre 23, 2008 at 6:55 pm
molto molto toccante
Novembre 15, 2008 at 4:59 pm
Bella. Mi piacerebbe farne un cortometraggio. Ci penso…. se diventa realtà, mando notizie.
Aprile 20, 2009 at 2:14 pm
questa poesia è molto commovente e significativa !!