Poesie

Parole viventi

Non ti scordar mai di me – Tiziano Ferro

Se fossi qui con me questa sera
Sarei felice e tu lo sai.
Starebbe meglio anche la luna,
ora piu’ piccola che mai.
Farei anche a meno della nostalgia
Che da lontano
Torna a portarmi via
Del nostro amore solo una scia
Che il tempo poi cancellera’
E nulla sopravvivera’.

Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non e’ solo un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della piu’ incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.

Forse e’ anche stata un po’ colpa mia
Credere fosse per l’eternita’.
A volte tutto un po’ si consuma,
senza preavviso se ne va.

Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non e’ solo un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della piu’ incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.

Non ti scordar…
Non ti scordar…

Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non e’ solo un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della piu’ incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.

Guardate la splendida esecuzione di Giusy Ferreri ad X Factor!

Grazie a Sebbad

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Remedios

Remedios, niña pequeña, chiquita, hermosa, preciosa
Linda niñita quedada así, sentada en la orilla del mar
y las manos llenas de perlas
el sol en tu frente y en la sonrisa
blanca orquidea, alma y paloma
y la alegría, tú cantas consuelo,
tú cantas esperanza, tú cantas remedios,
espera que un día yo pueda decirte:
“te quiero pequeña, chiquita, preciosa,
hermosa, piccola, piccola, piccola, piccola, pico, pico, pico…”
Tu historia, una vez, nos la contó,
dios, tu hermanito con su guitarra,
tú estabas dormida baja la luna,
tú estabas feliz, pequeña Remedios,
espera que un día yo pueda decirte:
“te quiero, pequeña, chiquita, preciosa,
hermos, piccola, piccola, piccola,
piccola, pico, pico, pico…”
El sol en tu frente y en la sonrisa,
blanca orguidea, alma y paloma
y la alegría, tú cantas consuelo,
tú cantas esperanza, tú cantas remedios
espera que un día yo pueda decirte:
“te quiero, pequeña, chiquita, preciosa,
hermos, piccola, piccola, piccola,
piccola, pico, pico, pico…”

Remedios, piccola cara, ragazzina, bella, dolce
splendida piccola rimasta così, seduta in riva al mare
e le mani piene di perle, il sole in fronte e il sorriso
bianca orchidea, anima e colomba
e la allegria, tu canti la consolazione
canti la speranza, tu canti Remedios
spera che un giorno potrò dirti:
“ti voglio bene piccola, ragazzina, bella, dolce,
piccola, piccola, piccola…”
la tua storia, ce la raccontò una volta Dio
il tuo fratellino con la sua chitarra
tu ti eri addormentata sotto la luna
eri felice, piccola Rimedioa
spera che un giorno potrò dirti:
“ti voglio bene piccola, ragazzina, bella, dolce,
piccola, piccola, piccola…”
il sole in fronte e il sorriso
bianca orchidea, anima e colomba
e la allegria, tu canti la consolazione
canti la speranza, tu canti Remedios
spera che un giorno potrò dirti:
“ti voglio bene piccola, ragazzina, bella, dolce,
piccola, piccola, piccola…”

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Malarazza – D. Modugno

Nu servu tempu fa d’intra na piazza
Prigava a Cristu in cruci e ci dicia
Cristu lu mi padroni mi strapazza
Mi tratta comu un cani pi la via

Si pigghia tuttu cu la sua manazza
Mancu la vita mia dici che è mia
Distruggila Gesù sta malarazza
Distruggila Gesù fallu pi mmia

fallu pi mia.

Tu ti lamenti ma che ti lamenti, pigghia nu bastoni e tira fora li denti
Tu ti lamenti ma che ti lamenti, pigghia nu bastoni e tira fora li denti

E Cristu m’arrispunni dalla cruci
Forsi si so spizzati li to vrazza
Cu voli la giustizia si la fazza
Nisciuni ormai chiù la farà pi ttia

Si tu si un uomo e nun si testa pazza
Ascolta beni sta sentenzia mia
Ca iu ‘nchiodatu in cruci nun saria
S’avissi fattu ciò ca dicu a ttia
Ca iù ‘inchiadatu in cruci nun saria

Tu ti lamenti ma che ti lamenti, pigghia nu bastoni e tira fora li denti
Tu ti lamenti ma che ti lamenti, pigghia nu bastoni e tira fora li denti

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Strage di Capaci – marcomkc

Capaci.

Cratere della civiltà.

Sono stati capaci di farci respirare sangue.

Con uno Stato incapace di difendere suoi Pezzi.

Ci sono pezzi di carne nella mia anima.

C’è odore di solitudine per le vittime.

Mi appartengono le grida della moglie di Vito:

“Vi perdono se avete il coraggio di cambiare…”,

e la foto di Falcone e Borsellino col loro sorriso pulito,

e tutte le persone che fanno il loro dovere fino in fondo.

E ti guardo negli occhi, cittadino italiano.

Leggo la rassegnazione dello sconfitto

ed il menefreghismo del sopravvissuto.

L’unico modo però per non morire, italiano,

è non dimenticare.

Riempire il cratere della civiltà.

Siamo Capaci!

marcomkc

Link correlati: Wikipedia , Un ricordo di Giovanni Falcone , Un altro ricordo di Giovanni Falcone

Video Pensa – Fabrizio Moto

Aggiungete i vostri ricordi per favore… è importante!

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800.000 pagine di poesie e dediche

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Marco mkc Costanzo

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Strada facendo – Claudio Baglioni

Io ed i miei occhi scuri siamo diventati grandi insieme
con l’anima smaniosa a chiedere di un posto che non c’è
tra mille mattini freschi di bicletta,
mille e più tramonti dietro i fili del tram
ed una fame di sorrisi e braccia intorno a me…

Io e i miei cassetti di ricordi e di indirizzi che ho perduto
ho visto visi e voci di chi ho amato prima o poi andar via
e ho respirato un mare sconosciuto
nelle ore larghe e vuote di un’estate di città
accanto alla mia ombra nuda di malinconia…

Io e le mie tante sere chiuse, come chiudere un ombrello
col viso sopra il petto a leggermi i dolori ed i miei guai
ho camminato quelle vie che curvano seguendo il vento
e dentro un senso di inutilità
e fragile e violento mi son detto tu vedrai…vedrai…vedrai..

Strada facendo vedrai che non sei più da solo
strada facendo,
troverai un gancio in mezzo al cielo
e sentirai la strada far battere il tuo cuore…
vedrai più amore….vedrai!.

Io troppo piccolo fra tutta questa che c’è al mondo
io che ho sognato sopra un treno che non è partito mai
e ho corso in mezzo a prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità
e giovane e invecchiato mi son detto tu vedrai,vedrai..vedrai..

…Strada facendo, vedrai, che non sei più da solo
strada facendo, troverai, anche tu
un gancio in mezzo al cielo, e sentirai la strada
far battere il tuo cuore, vedrai più amore, vedrai…

E una canzone e neanche questa potrà mai cambiar la vita
ma che cos’è che mi fa andare avanti e dire che non è
finita…cos’è che mi spezza il cuore tra canzoni e amore
e che mi fa cantare e amare sempre più,
perché domani sia migliore, perché domani tu…

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Dammi mille baci – Catullo

Dammi mille baci

di C. Valerio Catullo, Carme V

Viviamo, mia Lesbia, e amiamo
e ogni mormorio perfido dei vecchi
valga per noi la più vile moneta.
Il giorno può morire e poi risorgere,
ma quando muore il nostro breve giorno,
una notte infinita dormiremo.
Tu dammi mille baci, e quindi cento,
poi dammene altri mille, e quindi cento,
quindi mille continui, e quindi cento.
E quando poi saranno mille e mille
nasconderemo il loro vero numero,
che non getti il malocchio l’invidioso
per un numero di baci così alto.

(traduzione di Salvatore Quasimodo)

Via [nunzyconti]

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Questo amore- Jacques Prevert

Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l’abbiamo perseguitato ferito calpestato
ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E tuo
E mio
È stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l’estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l’ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.

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Concorso di poesia

Abbiamo organizzato un concorso di poesia sull’AMORE.
Per tutti dettagli puoi visitare il nostro sito:
http://yoga-sehaliah.blogspot.com/.
Un abbraccio
Imma Ferrante

Associazione Culturale “Sehaliah”
Sede regionale Fondazione per l’Educazione alla Pace Fedepaz ” G.O.E.S. Premio O.N.U. Messaggero della Pace
Ama et propinquabit; ama et habitabit

Concorso di Poesia

POETARE
E’
D’AMORE

Concorso di poesia sul tema dell’amore
Termine ultimo per la presentazione dei manoscritti
7 ottobre 2008
Le liriche saranno vagliate da una giuria di esperti
La partecipazione al concorso è aperta a tutti

Il regolamento su:
http://yoga-sehaliah.blogspot.com/

Info: “La Maison de Colette”
Via Cattedrale 34 Ruvo di Puglia  cell. 3932623421
lamaison.decolette@libero.it

GIURIA
SALVATORE BERNOCCO
Presidente Associazione Sehaliah, giornalista pubblicista
BIAGIO IURILLI
Docente di Lettere al Liceo Scientifico “O.Tedone” di Ruvo di Puglia
ANGELO TEDONE
Direttore della rivista “Il Rubastino”, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno
GIANCARLO VISITILLI
Docente. Giornalista di Repubblica
PIA OLIVIERI
Presidente AEDE di Ruvo di Puglia, docente di Lettere
IMMA FERRANTE
Scrittrice

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Odore di te – Stella

Odore di te 

L'erba fresca al mattino brillare di rugiada,
la riva del mare, salmastra e distesa
la placida notte tra i profumi inebrianti,
il sole che batte sull'arida campagna.
Inconfondibile
rassicurante e raro odore di te.

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