Poesie

Parole viventi

DAMMI, SIGNORE UN’ALA DI RISERVA – Gibran

 

Voglio ringraziarti Signore, per il dono della vita.

Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un’ala soltanto:

possono volare solo rimanendo abbracciati.

 

A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore,

che anche tu abbia un’ala soltanto.

L’altra la tieni nascosta: forse per farmi capire che anche Tu non vuoi volare senza di me.

 

Per questo mi hai dato la vita: perché io fossi Tuo compagno di volo.

Insegnami, allora, a librarmi con te.

Perché vivere non è trascinare la vita, non è strappare la vita, non è rosicchiare la vita.

 

Vivere è abbandonarsi, come un gabbiano, all’ebbrezza del vento.

Vivere è amare le cose che non piacciono per poterle cambiare.

Vivere è assaporare l’avventura della libertà.

 

Vivere è stendere l’ala, l’unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo

un partner grande come Te!

Ma non basta saper volare con Te, Signore tu mi hai dato il compito di abbracciare

anche il mio fratello e di aiutarlo a volare.

 

Ti chiedo perdono per ogni peccato contro la vita e per tutte le ali che non

 ho aiutato a distendersi.

Non farmi lasciare il prossimo nel vestibolo malinconico della vita dove si

 “tira a campare”, dove si vegeta solo.

 

Non farmi passare indifferente vicino al fratello che è rimasto con l’ala, l’unica ala,

inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine e si è ormai

persuaso di non essere più degno di volare con Te.

 

Soprattutto per questo fratello sfortunato dammi, o Signore, un’ala di riserva.

Non tutti riusciremo ad esprimerci ma tentare sarebbe già essere sulla strada

per divenire uomini.

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E Lucevan le Stelle – Giacosa – Illica

E Lucevan le Stelle… e olezzava la terra.
Stridea l’uscio dell’orio…
E un passo sfiorava la rena…
Entrava ella, fragrante… mi cadea fra le braccia.
Oh, dolci baci, o languide carezza,
mentr’io fremente…
le belle forme disciogliea dai veli!
Svani per sempre il sogno mio d’amore!
L’ora é fuggita… e muoio disperato!
E non ho amato mai tanto la vita!…

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E crescendo impari… (Anonimo)

E crescendo impari che la felicità non é quella delle grandi cose.
Non é quella che si insegue a vent’anni,
quando, come gladiatori si combatte il mondo per
uscirne vittoriosi…

La felicità non é quella che affanosamente si insegue
credendo che l’amore sia tutto o niente,…
non é quella delle emozioni forti che fanno il “botto” e
che esplodono fuori con
tuoni spettacolari…,

la felicità non é quella di grattacieli da scalare,
di sfide da vincere mettendosi
continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità é fatta di cose piccole
ma preziose….

…e impari che il profumo del caffé al mattino
é un piccolo rituale di felicità,
che bastano le note di una canzone,

le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore,

che bastano gli aromi di una cucina,

la poesia dei pittori della felicità,
che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una
felicità lieve.

E impari che la felicità é fatta di emozioni in punta di piedi,
di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore,
che le stelle ti possono commuovere e il sole far
brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto,
che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno, e
che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e
libera i pensieri.

E impari che l’amore é fatto di sensazioni delicate,
di piccole scintille allo stomaco,
di presenze vicine anche se lontane,
e impari che il tempo si dilata e che quei 5
minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi,
sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un
libro o guardare una foto per annullare il tempo e
le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere
un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli
ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo é una deliziosa
felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano
delle persone che ami…
E impari che c’é felicità anche in quella urgenza
di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c’é qualcosa di
amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c’é nel cuore
un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa
la semplicità.

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Qualunque fiore tu sia – Walter Gioia

Qualunque fiore tu sia,

quando verrà il tuo tempo, sboccerai.

Prima di allora,

una lunga e fredda notte potrà passare.

Anche dai sogni della notte trarrai forza e nutrimento.

Perciò, sii paziente verso quanto ti accade

e curati e amati,

senza paragonarti o voler essere un altro fiore.

Poiché non esiste fiore migliore

di quello che s’apre alla pienezza di ciò che è.

E quando ti avverrà,

potrai scoprire che andavi sognando

di essere un fiore che aveva da fiorire.
Walter Gioia, “Alle sorgenti dell’essere”

—————————

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A cosa serve la guerra – E. Bennato

A cosa serve la guerra diciamo la verità
serve soltanto a vincer la gara dell’inutilità

La guerra non dice niente guardati intorno e ci arrivi
Perché la vincono sempre i buoni la perdono sempre i cattivi

Ogni soldato che parte ogni soldato del re
vorrei raggiungerlo con questo valzer fargli cantare con me

A cosa serve la guerra diciamo la verità
serve soltanto a vincer la gara dell’inutilità

La guerra è sempre la stessa e ognuno la perderà
e a ogni soldato che muore si perde un po’ di umanità

La guerra è sempre la stessa devi partire e non sai
se è una minaccia o se è una promessa che è l’ultima guerra che fai

Come uno stupido valzer la storia non cambierà
ma è sempre meglio cantarla ogni tanto – questa canzone che fa

La guerra non dice niente guardati intorno e ci arrivi
Perché la vincono sempre i buoni la perdono sempre i cattivi

La guerra è un caso irrisolto è perché la sua soluzione
è che il più debole ha sempre torto e il più forte ha sempre ragione

A cosa serve la guerra diciamo la verità
serve soltanto a vincer la gara dell’inutilità

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What a wonderful world – George Weiss / Bob Thiele

Che Mondo Meraviglioso

Io vedo alberi verdi e anche rose rosse
Li vedo sbocciare per me e per te
E penso tra me, che mondo meraviglioso!

Vedo i cieli blu e nuvole bianche
Il chiaro e benedetto giorno e la sacra notte scura
E penso tra me, che mondo meraviglioso!

I colori dell’arcobaleno, così belli nel cielo
Si riflettono anche sui visi delle persone
Vedo amici stringersi la mano, e dirsi “Piacere!”
Ma in realtà loro dicono “Ti amo”

Sento bambini piangere, Io li vedo crescere
Loro impareranno molto più di quello che io so
E penso tra me, che mondo meraviglioso
Sì penso tra me, che mondo meraviglioso
Oh sì

I see trees of green…….. red roses too
I see ’em bloom….. for me and for you
And I think to myself…. what a wonderful world.

I see skies of blue….. clouds of white
Bright blessed days….dark sacred nights
And I think to myself …..what a wonderful world.

The colors of a rainbow…..so pretty ..in the sky
Are also on the faces…..of people ..going by
I see friends shaking hands…..sayin’.. how do you do
They’re really sayin’……i love you.

I hear babies cry…… I watch them grow
They’ll learn much more…..than I’ll never know
And I think to myself …..what a wonderful world

The colors of a rainbow…..so pretty ..in the sky
Are there on the faces…..of people ..going by
I see friends shaking hands…..sayin’.. how do you do
They’re really sayin’…*spoken*(I ….love….you).

I hear babies cry…… I watch them grow
*spoken*(you know their gonna learn
A whole lot more than I’ll never know)
And I think to myself …..what a wonderful world
Yes I think to myself …….what a wonderful world.

Grazie a http://www.dartagnan.ch/article.php?sid=1693

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Il pescatore di asterischi – Bersani

C’è un quaderno che nascondo
ma non ho mai scritto cosa sei per me
perché è facile, tu mi leggi dentro
io no

se gli errori li cancello
resta la
peggior calligrafia
che ho
avuto in vita mia
nuda lì sul foglio
io sono un pescatore di asterischi
sotto un’onda a forma di parentesi rotonda che mi porta via

non si può partecipare
subito a un concorso di poesia
che idea
intitolarla ‘apnea’
vale un primo posto
in questo gioco di pensieri sporchi sopra a un letto
prima di abbracciarti mi connetto e penso insieme a te
i tuoi capelli neri a punta di inchiostro
si aggrovigliano ai miei

io polipo tu seppia non vuoi farti mangiare
però nella vita c’è sempre un però
un cielo che si appoggia sul mare
e tu impari chi sei
come un giocoliere spendi tutto il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c’è

e c’è un grillo che nascondo
ogni tanto esce e dice che
chissà
chissà se anche lei
è pura fino in fondo
in questo gioco di pensieri sporchi sopra a un letto
prima di abbracciarti mi connetto più vicino a te

e tu sei bella come quella Madonna che un giorno qualcuno pescò
anche il polipo e la seppia non si fanno più male
son saliti a guardare
il cielo che si spegne nel mare
laggiù dove sono gli Dei

siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c’è
il senso
siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c’è
il senso
siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c’è
il senso
il senso

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Itaca – Costantino Kavafis

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d’incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
nè nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente, e che con gioia
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta, più profumi
inebrianti che puoi,
va in molte citta egizie
impara una quantita di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca
raggiugerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada,
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

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Un pugno di sabbia – Soffici – Daiano

Che sapore c’è ritornar con te,
ho nel cuore l’amore insieme a te
ma con gli occhi rivedo ancora lui con te.
Che sapore c’è perdonare a te,
non c’è stata primavera insieme a te,
dal momento che il sole non era più con me.
Ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già,
ti baciava le labbra e un pugno di sabbia
negli occhi miei oggi c’è.
Che dolor, mi lasciò lei, che dolor.
Che sapore c’è perdonare te
di avermi insegnato che cos’è il dolor
che non può scomparir se ricordo che…
Ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già,
ti baciava le labbra e un pugno di sabbia
negli occhi miei oggi c’è:
non vedo te, sei tu? Io non lo so.
Ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già,
ti baciava le labbra e un pugno di sabbia
negli occhi miei…

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Spaccacuore – Samuele Bersani

Spengo la TV
e la farfalla appesa cade giù
ah, succede anche a me
è uno dei miei limiti.
Io per un niente vado giù
se ci penso mi da i brividi.
Me lo dicevi anche tu
dicevi tu …
Ti ho mandata via.
Sento l’odore della città
non faccio niente, resto chiuso qua.
Ecco un altro dei miei limiti.
Io non sapevo dirti che
solo a pensarti mi da i brividi
anche a uno stronzo come me
come me …
Ma non pensarmi più,
ti ho detto di mirare
L’AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, Amore!
T non pensarci più,
che cosa vuoi aspettare?
L’AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, dritto qui … qui
So chi sono io
anche se non ho letto Freud.
So come sono fatto io
ma non riesco a sciogliermi
ed è per questo che son qui
e tu lontana dei chilometri
che dormirai con chi sa chi
adesso lì …
Ma non pensarmi più,
ti ho detto di mirare
L’AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, Amore!
Ma non pensarmi più,
che cosa vuoi aspettare?
L’AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, dritto qui…

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