Qualunque fiore tu sia,
quando verrà il tuo tempo, sboccerai.
Prima di allora,
una lunga e fredda notte potrà passare.
Anche dai sogni della notte trarrai forza e nutrimento.
Perciò, sii paziente verso quanto ti accade
e curati e amati,
senza paragonarti o voler essere un altro fiore.
Poiché non esiste fiore migliore
di quello che s’apre alla pienezza di ciò che è.
E quando ti avverrà,
potrai scoprire che andavi sognando
di essere un fiore che aveva da fiorire.
Walter Gioia, “Alle sorgenti dell’essere”
—————————
Visita Pennaecalamaio.com
Postato in: amore, gioia, passione, poesia, poesie, scelte, senso della vita, vita, vivere | Messo il tag: essere, gioia, senso della vita
Ciao a tutti, questa poesia l’ho fatta mia in momento di crisi, come a significare, il volersi accettare. E’ duro comprendere ciò che che dico, ma vi chiedo di credetemi!
Walter Gioia, ha giocato su un’immagine bellissima, nella figura di un fiore, questo ha voluto trasmettere …. attraverso i versi, che è inutile cercare sotterfugi, la migliore via da seguire, è sempre esser se stessi.
Cautamente, poi, attendere fiduciosi, che il nostro fiore sbocci!
E’ una metafora che aiuta molto chi legge, le sue semplici parole trasmettono ed infondono positività!
Salve, cercavo questa poesia per la voglia di leggerla e mi sono ritrovata qui. Mi sorge un dubbio, la poesia in questione è di Daisaku Ikeda giusto? Io la conosco da anni e sapevo questo. Dal post sembra essere di Walter Gioia. A meno che non si tratti di un traduttore credo che sia un’informazione sbagliata (e comunque non ne è l’autore). Aspetto che qualcuno mi risponda, comunque la poesia è veramente stupenda ringrazio chi l’ha postata.
Buongiorno Flora,
Mi sono imbattuto in questo sito.
Confermo che la poesia l’ho scritta io, come testimonia il suo essere nel libro “Alle sorgenti dell’essere”, MEb, 1996 (ora esaurito). Ho già chiarito il fraintendimento con il gruppo buddista, di cui qualche adepto, sicuramente senza intenzione malevola, aveva fatto circolare la poesia, finita poi con l’essere erroneamente attribuita a Ikeda.
In ogni caso, chiunque sia l’autore di qualsiasi scritto, l’importante è il che il contenuto riverberi in chi legge.
Un saluto a tutti.
Walter Gioia