Le tue poesie preferite

Poesie…

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I miei migliori saluti
Marco Costanzo
] marcomkc [

43 Responses to “Le tue poesie preferite”

  1. Una brillante idea.
    Verrò a visitarti spesso.

    Viva te!

  2. Trovavo l’immagine precedente del sito più piacevole e rilassante di questa e anche più consona con le poesie

  3. Hai ragione… trovo che cambierà spesso…
    ] marcomkc [

  4. Se io vi dicessi che preferisco la prosa alla poesia mi prendete come un’eretica?

    Alcune canzoni si possono considerare come poesie?

  5. Bravo, Marco!
    Veramente un bel blog.
    Sopra tutto “Inno alla Vita” andrebbe incorniciato e tenuto sempre davanti agli occhi.
    Ti mando un piccolo contributo.
    Una poesia inglese di Robert Frost che lessi tanti anni fa :

    “The way a crow
    Shook down on me
    The dust of snow
    From a hemlock tree

    Has given my heart
    A change of mood
    And saved some part
    Of a day I had rued.”
    (Il modo in cui un corvo di sopra una cicuta
    scrollò su di me la sua neve minuta
    diede al mio cuore un tal mutamento d’umore
    da salvare un giorno per me ormai senza valore).

    Buon Natale!

  6. l’INNO ALLA VITA è l’essenza .
    titti

  7. abbiamo praticamente lo stesso nick…io ne consiglio una a caso di ungaretti.

  8. Volevo solo fare i complimenti per la scelta del template e della foto nell’header.. veramente adatta a questo Blog!

    Ciao!

  9. Vorrei mandare qualche poesia mia… Non sono il massimo, a me non piacciono per niente, ma a farle pubblicare qui magari ci sarà qualcuno che le commenta…

    MAGICI ISTANTI
    Magari presto o tardi giungeranno
    I misteriosi e leggiadri momenti,
    le nostre mani poi si intrecceranno
    magici istanti

    SOFFI MAGICI
    anche dopo tempo ancor sai donare
    piccoli grandi brividi tragici…
    ogni novello mi fai inammorare
    soffi magici…

    STAGIONI DEL MIO CUORE
    l sole
    mi tramonta
    nell’anima
    toglie i colori
    della vita
    se non vedo
    te

    La primavera
    rinasce sui rami
    dell’anima
    restituisce
    il perduto
    quando ti vedo
    ti amo

    ORCHESTRA DELLA PIOGGIA
    ‘orchestra della pioggia
    risuona
    nelle mie orecchie

    La batteria delle foglie

    I flauti del vento

    Le canne dei sospiri

    L’alito del lago

    I battiti del mio cuore

    E il terrore
    che qualcosa
    vada storto…

    GOCCE
    Vagando nel vuoto del pieno
    gocce cadevano
    erano abbellite
    da momenti brutti
    violentemente accarezzavano
    rilassando congelando

    Volando nel ripieno del nulla
    gocce cadevano
    erano ornate
    da ricordi
    dolcemente schiaffeggiavano
    ferivano curando

    NON HO PAURA, NON TEMO
    on ho paura
    del caldo
    perchè solo te
    mi fai bollire.

    Non ho paura
    del freddo
    perchè solo te
    mi fai gelare.

    Non ho paura
    dal destino
    perchè sei te
    il mio cammino.

    Non ho paura
    dalla vita
    perchè io vivo
    per te.

    Non temo
    la bellezza
    temo te
    perchè sei bello.

    Non temo
    l’impossibile
    temo te
    perchè sei impossibile.

    Non temo
    la paura
    temo te
    perchè mi fai paura

    Non temo
    la morte
    temo te
    perchè mi fai morire

  10. ….i miei complimenti! davvero un blog da tenere nei preferiti ;D
    mi piace molto!
    bye bye
    Silvia

  11. Magari una di Fortini.
    Vedrò di recuperarla.

    A presto

  12. Emanuel Carnevali
    A Waldo Frank
    …..

    Tutti i miei giorni
    sono in questa stanza,
    si accalcano contro di me.
    So quello che ho fatto, fatto male, sbagliato, frainteso,
    quello che ho dimenticato, trascurato,
    e ho perduto la mia giovinezza.

    Tutti mi conoscono,
    nessuno si meraviglia di me;
    mi hanno assegnato un posto nel loro cervello,
    mi hanno rimpicciolito e impacchettato
    per gettarmi in un minuscolo
    sporco angolo del loro cervello.

    Tutti i miei giorni si affollano
    contro di me; la mia giovinezza
    non è che rimpianto e follia -
    Follia…Cristo! Non sono ancora vecchio, non importa
    ciò che vi ho detto, ciò che sono stato!
    Non sono irreparabilmente compromesso,
    non sono ancora perduto –
    Per carità
    lasciatemi libero!
    Per carità
    lasciatemi andare
    con la mia giovinezza!

    Ah, i vecchi giorni si affollano
    contro il mio petto
    tanto che il gran gesto liberatore
    è impossibile.

    1919

  13. Mi sono imbattuta per caso in questo blog e so già che verrò spesso a curiosare: è il mio genere. Saluto tutti gli appassionati. Luce.

  14. N0,Non voglio che tu te ne vada,
    dolore, ultima forma di amare.
    Mi sento vivere quando mi fai del male
    non in te, né qui, più lontano:
    nella terra, nell’anno da dove vieni tu,
    nell’amore con lei e tutto ciò che fu.
    In questa realtà sprofondata
    che si nega a se stessa
    e si ostina che mai è esistita,
    che fu solo un mio pretesto per vivere.
    Se non mi rimanessi tu,
    dolore, incontrastabile,
    io lo crederei;
    però mi rimani tu.
    Che tu sia realtà
    mi da la sicurezza che niente fu menzogna.
    E fin quando io ti sento,
    tu sarai per me,
    dolore,la prova di un’altra vita, in cui non mi affliggevi.
    La grande prova, a distanza,che esistette,
    che esiste,
    che mi amò, sì,
    che ancora la amo.
    Pedro Salinas

  15. Vorrei inserire questi versi perchè , in tempi remoti squarciarono alcuni miei veli di ottusità e si impressero fortemente nella memoria.Luce

  16. HERBERT MARSCHALL

    LOUISE, tutto il tuo dolore e l’odio per me
    scaturirono dalla tua delusione,
    come fosse un capriccio dello spirito
    e disprezzo per i diritti della tua anima
    che mi spinsero verso Annabelle e a lasciarti.

    In verità sei arrivata ad odiarmi perchè mi amavi,
    perchè io ero la felicità della tua anima,
    formato e temprato per dare un senso alla tua vita
    e non ho voluto.

    Perchè tu eri la mia disgrazia.
    Se fossi stata la mia felicità,
    non mi sarei aggrappato a te ?
    Questo è il dolore della vita:
    che si può essere felici solo quando si è due;
    e che i nostri cuori sono attratti dalle stelle
    che non ci vogliono.

    DA SPOON RIVER

  17. “DANZA LENTA”

    Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
    O ascoltato il rumore della pioggia
    quando cade a terra?
    O seguito mai lo svolazzare
    irregolare di una farfalla?
    O osservato il sole allo
    svanire della notte?

    Faresti meglio a rallentare.
    Non danzare così veloce.
    Il tempo è breve.
    La musica non durerà.

    Quando dici “Come stai?”
    ascolti la risposta?
    Quando la giornata è finita
    ti stendi sul tuo letto
    con centinaia di questioni successive
    che ti passano per la testa?
    faresti meglio a rallentare.

    Non danzare così veloce
    Il tempo è breve.
    La musica non durerà.

    Hai mai detto a tuo figlio,
    lo faremo domani?”
    senza notare nella fretta,
    il suo dispiacere?
    Hai mai perso il contatto,
    con una buona amicizia
    che poi è finita perché
    tu non avevi mai avuto tempo
    di chiamare e dire “Ciao”?

    Faresti meglio a rallentare
    Non danzare così veloce
    Il tempo è breve
    La musica non durerà.

    Quando corri così veloce
    per giungere da qualche parte
    ti perdi la metà del piacere di andarci.
    Quando ti preoccupi e corri tutto
    il giorno, come un regalo mai aperto . . .
    gettato via
    La vita non è una corsa.
    Prendila piano.
    Ascolta la musica.
    ———————————————————-
    Questa poesia è stata scritta da
    una ragazzina speciale che, con molta probabilità, presto lascerà
    questo mondo a causa del cancro.
    A questa ragazzina rimangono pochi mesi di vita e come ultimo desiderio ha voluto mandare una lettera per dire a tutti di vivere la propria vita pienamente, dal momento che lei non potrà farlo.

  18. GENTE – Laura Pausini

    Si sbaglia sai quasi continuamente
    Sperando di non farsi mai troppo male
    Ma quante volte si cade

    La vita sai è un filo in equilibrio
    E prima o poi ci ritroviamo distanti
    Davanti a un bivio

    Ed ogni giorno insieme per fare solo un metro in più
    Ci vuole tutto il bene che riusciremo a trovare in ognuno di noi

    Ma a volte poi basta un sorriso solo
    A sciogliere in noi anche un inverno di gelo
    E ripartire da zero

    Perché non c’è un limite per nessuno
    Che dentro sè abbia un amore sincero
    Solo un respiro

    Non siamo angeli in volo venuti dal cielo
    Ma gente comune che ama davvero
    Gente che vuole un mondo più vero
    La gente che incontri per strada in città

    Prova e vedrai ci sarà sempre un modo
    Dentro di noi per poi riprendere il volo
    Verso il sereno

    Non siamo angeli in volo venuti dal cielo
    Ma gente comune che ama davvero
    Gente che vuole un mondo più vero
    La gente che insieme lo cambierà

    Gente che vuole un mondo più vero
    La gente che insieme lo cambierà

    Insieme lo cambierà, proverà
    Gente che proverà
    Lavori lo cambierà, riuscirà
    Gente che riuscirà
    Insieme ci riuscirà, cambierà
    Gente che cambierà

  19. E questo è tutto e già non è che basti
    ma forse vi dirà: esisto ancora.
    Son come quello che con sè portava
    sempre un mattone, per mostrare al mondo
    come era stata un giorno la sua casa.

    B.Brecht - Inviando poesie dall’esilio

  20. Generale, il tuo carro armato
    è una macchina potente

    Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
    Ma ha un difetto:
    ha bisogno di un carrista.

    Generale, il tuo bombardiere è potente.
    Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
    Ma ha un difetto:
    ha bisogno di un meccanico.

    Generale, l’uomo fa di tutto.
    Può volare e può uccidere.
    Ma ha un difetto:
    può pensare.

    Bertolt Brecht

  21. I bambini imparano ciò che vivono

    I bambini imparano ciò che vivono.
    Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
    Se un bambino vive nell’ostilità impara ad aggredire.
    Se un bambino vive nell’ironia impara ad essere timido.
    Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
    Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
    Se un bambino vive nell’incoraggiamento impara ad avere fiducia.
    Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
    Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
    Se un bambino vive nell’approvazione impara ad accettarsi.
    Se un bambino vive nell’accettazione e nell’amicizia impara a trovare l’amore nel mondo.
    Doret’s Law Nolte

    a volte è difficile guardare in faccia la realtà ed ammettere di sbagliare, ma se non siamo in grado di farlo per i nostri figli ben misera è la nostra esistenza …

  22. Istanti
    Se io potessi vivere un’altra volta la mia vita
    nella prossima cercherei di fare più errori
    non cercherei di essere tanto perfetto,
    mi negherei di più,
    sarei meno serio di quanto sono stato,
    difatti prenderei pochissime cose sul serio.
    Sarei meno igienico,
    correrei più rischi,
    farei più viaggi,
    guarderei più tramonti,
    salirei più montagne,
    nuoterei più fiumi,
    andrei in posti dove mai sono andato,
    mangerei più gelati e meno fave,
    avrei più problemi reali e meno immaginari.
    Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
    e precisamente ogni minuto della sua vita;
    certo che ho avuto momenti di gioia
    ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
    Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
    solo di momenti, non ti perdere l’oggi.
    Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
    una borsa d’acqua calda, un ombrello e un paracadute;
    se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all’inizio della primavera
    e continuerei così fino alla fine dell’autunno.
    Farei più giri nella carrozzella,
    guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
    se avessi un’altra volta la vita davanti.
    Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
    Jorge Luis Borges

  23. Amare non significa guardarsi l’uno con l’altra,
    ma guardare ambedue, insieme, nella stessa direzione.
    Antoine de Saint-Exupery

  24. TATTICA E STRATEGIA

    La mia tattica è guardarti,
    imparare come sei,
    volerti come sei.
    la mia tattica è parlarti,
    costruire con parole
    un ponte indistruttibile.
    la mia tattica è rimanere nel tuo ricordo
    non so come
    né so con quale pretesto,
    ma rimanere in te.
    la mia tattica è essere franco
    e sapere che tu sei franca
    e che non ci vendiamo simulacri
    affinché tra noi
    non ci siano barriere
    né abissi.
    la mia strategia è
    invece
    molto più semplice
    e più elementare,
    la mia strategia è
    che un giorno qualsiasi
    non so con che pretesto,
    finalmente abbia bisogno di me.

  25. Da “Dialogo tra un impegnato e un non so”
    La libertà - Giorgio Gaber (1972)

    Vorrei essere libero, libero come un uomo.

    Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
    e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
    sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
    incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

    La libertà non è star sopra un albero,
    non è neanche il volo di un moscone,
    la libertà non è uno spazio libero,
    libertà è partecipazione.

    Vorrei essere libero, libero come un uomo.
    Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
    e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
    che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
    e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

    La libertà non è star sopra un albero,
    non è neanche avere un’opinione,
    la libertà non è uno spazio libero,
    libertà è partecipazione.

    La libertà non è star sopra un albero,
    non è neanche il volo di un moscone,
    la libertà non è uno spazio libero,
    libertà è partecipazione.

    Vorrei essere libero, libero come un uomo.
    Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
    e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
    con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
    e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.

    La libertà non è star sopra un albero,
    non è neanche un gesto o un’invenzione,
    la libertà non è uno spazio libero,
    libertà è partecipazione.

    La libertà non è star sopra un albero,
    non è neanche il volo di un moscone,
    la libertà non è uno spazio libero,
    libertà è partecipazione.

    La libertà non è star sopra un albero,
    non è neanche il volo di un moscone,
    la libertà non è uno spazio libero,
    libertà è partecipazione.

  26. Eppure soffia - Pierangelo Bertoli (1977)

    E l’acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi
    la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
    uccelli che volano a stento malati di morte
    il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte
    un’isola intera ha trovato nel mare una tomba
    il falso progresso ha voluto provare una bomba
    poi pioggia che toglie la sete alla terra che è vita
    invece le porta la morte perché è radioattiva

    Eppure il vento soffia ancora
    spruzza l’acqua alle navi sulla prora
    e sussurra canzoni tra le foglie
    bacia i fiori li bacia e non li coglie

    Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
    ha dato il suo putrido segno all’istinto bestiale
    ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
    e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario
    e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
    così copriranno di fango persino i pianeti
    vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli
    i crimini contro la vita li chiamano errori

    Eppure il vento soffia ancora
    spruzza l’acqua alle navi sulla prora
    e sussurra canzoni tra le foglie
    bacia i fiori li bacia e non li coglie
    eppure sfiora le campagne
    accarezza sui fianchi le montagne
    e scompiglia le donne fra i capelli
    corre a gara in volo con gli uccelli

    Eppure il vento soffia ancora!!!

  27. Destino
    Rossana Casale
    Vivo
    e in fondo non so niente
    degli anni di un istante
    che vivranno in me
    Cerco
    ma non mi serve a molto
    si può esaurire il mondo
    e non trovarsi mai
    in fondo
    non siamo altro che destino
    nessuno si libererà
    da questo eterno sentimento
    che e’ la vita
    che muore
    e noi siamo
    solo il suo movimento
    qui
    Tutto
    nell’infinito e’ poco
    e l’infinito e’ un gioco
    e questo gioco e’ qui
    in fondo
    non siamo altro che destino
    ed io non mi ribellerò
    ma lascerò che tutto passi
    dal mio cuore
    a un altro
    senza fine
    fino a ricominciare
    qui…

  28. E’ la pioggia che va

    Sotto una montagna di paure e di ambizioni
    c’è nascosto qualche cosa che non muore
    Se cercate in ogni sguardo, dietro un muro di cartone
    troverete tanta luce e tanto amore

    Il mondo ormai sta cambiando
    e cambierà di più
    Ma non vedete nel cielo
    quelle macchie di azzurro e di blu
    È la pioggia che va, e ritorna il sereno
    È la pioggia che va, e ritorna il sereno

    Quante volte ci hanno detto sorridendo tristemente
    le speranze dei ragazzi sono fumo
    Sono stanchi di lottare e non credono più a niente
    proprio adesso che la meta è qui vicina

    Ma noi che stiamo correndo
    avanzeremo di più
    Ma non vedete che il cielo
    ogni giorno diventa più blu
    È la pioggia che va, e ritorna il sereno
    È la pioggia che va, e ritorna il sereno

    Non importa se qualcuno sul cammino della vita
    sarà preda dei fantasmi del passato
    Il denaro ed il potere sono trappole mortali
    che per tanto e tanto tempo han funzionato

    Noi non vogliamo cadere
    non possiamo cadere più giù
    Ma non vedete nel cielo
    quelle macchie di azzurro e di blu
    È la pioggia che va, e ritorna il sereno

  29. VIVIMI - L. Pausini

    Non ho bisogno più di niente
    Adesso che
    Mi illumini d´amore immenso fuori e dentro
    Credimi se puoi
    Credimi se vuoi
    Credimi e vedrai non finirà mai
    Ho desideri scritti in alto che volano
    Ogni pensiero è indipendente dal mio corpo
    Credimi se puoi
    credimi perché
    farei del male solo e ancora a me
    Qui grandi spazi e poi noi
    Cieli aperti che ormai
    Non si chiudono più
    C´è bisogno di vivere da qui
    Vivimi senza paura
    Che sia una vita o che sia un´ora
    Non lasciare libero o disperso
    Questo mio spazio adesso aperto ti prego
    Vivimi senza vergogna
    Anche se hai tutto il mondo contro
    Lascia l´apparenza e prendi il senso
    E Ascolta quello che ho qui dentro
    Così diventi un grande quadro
    che dentro me
    Ricopre una parete bianca un po´ anche stanca
    Credimi se puoi
    Credimi perché
    Farei del male solo e ancora a me
    Qui tra le cose che ho
    Ho qualcosa di più
    Che non ho avuto mai
    Hai bisogno di vivermi di più
    Vivimi senza paura
    Che sia una vita o che sia un´ora
    Non lasciare libero o disperso
    Questo mio spazio adesso aperto, ti prego
    Vivimi senza vergogna
    Anche se hai tutto il mondo contro
    Lascia l´apparenza e prendi il senso
    E ascolta quello che ho qui dentro
    Hai aperto in me
    La fantasia
    Le attese i giorni di un illimitata gioia
    Hai preso me
    Sei la regia
    Mi inquadri e poi mi sposti in base alla tua idea
    Vivimi senza paura
    Anche se hai tutto il mondo contro
    Lascia l´apparenza e prendi il senso
    E ascolta quello che ho qui dentro….

    ………………… Marinella

  30. “Fratellanza è
    vivere come fratelli,
    in qualsiasi momento.
    Fratellanza è
    offrire un abbraccio all’altro.
    Fratellanza è
    correre il rischio
    per aiutare un’altra persona.
    Fratellanza è
    avere rispetto
    per chi è diverso.
    Fratellanza è
    offrire un pezzo di pane
    a una persona che muore di fame.
    Fratellanza è
    credere l’uno nell’altro.
    Fratellanza è dare un dolce regalo
    a una persona senza un futuro.”

    Sara, anni 10

    … cito testualmente. Ciao Marinella

  31. IL TEMPO NON TORNA PIU’ - Fiorella Mannoia

    Spesso le
    nostre giornate si complicano
    mentre le perplessità rimangono quì
    e ci si sposta lontano
    in un orizzonte più strano
    e i conti già fatti non tornano mai
    no, il tempo non torna più
    e ieri non eri tu oggi chi sei?
    Cos’è che cambia la vita in noi
    e quello che adesso hai
    domani non lo vorrai

    spesso le nostre coscienze ci mormorano
    frasi che poi nascondiamo dentro di noi
    e ci sentiamo colpiti per come veniamo cambiati
    parole nascoste non escono mai
    no, il tempo non torna più
    e forse rimani tu con quello che hai
    cos’è che grida nascosto in noi
    stanotte non dormirai
    ma non capirai
    no, il tempo non torna più
    e ieri non eri tu oggi chi sei?
    credi il tempo non torna più
    no, il tempo non torna più
    vedi, il tempo non torna più.

  32. Giorgio Gaber - Un’idea

    Un’idea, un concetto, un’idea
    finché resta un’idea è soltanto un’astrazione
    se potessi mangiare un’idea
    avrei fatto la mia rivoluzione.

    In Virginia il signor Brown
    era l’uomo più antirazzista
    un giorno sua figlia sposò
    un uomo di colore
    lui disse: “Bene”
    ma non era di buonumore.

    Ad una conferenza
    di donne femministe
    si parlava di prender coscienza
    e di liberazione
    tutte cose giuste
    per un’altra generazione.

    Un’idea, un concetto, un’idea
    finché resta un’idea è soltanto un’astrazione
    se potessi mangiare un’idea
    avrei fatto la mia rivoluzione.

    Su un libro di psicologia
    ho imparato a educare mio figlio
    se cresce libero il bimbo
    è molto più contento
    l’ho lasciato fare
    m’è venuto l’esaurimento.

    Il mio amico voleva impostare
    la famiglia in un modo nuovo
    e disse alla moglie
    “Se vuoi, mi puoi anche tradire”.
    Lei lo tradì
    lui non riuscì più a dormire.

    Un’idea, un concetto, un’idea
    finché resta un’idea è soltanto un’astrazione
    se potessi mangiare un’idea
    avrei fatto la mia rivoluzione.

    Aveva tante idee
    era un uomo d’avanguardia
    si vestiva di nuova cultura
    cambiava ogni momento
    ma quand’era nudo
    era un uomo dell’Ottocento.

    Ho voluto andare
    ad una manifestazione
    i compagni, la lotta di classe
    tante cose belle
    che ho nella testa
    ma non ancora nella pelle.

    Un’idea, un concetto, un’idea
    finché resta un’idea è soltanto un’astrazione
    se potessi mangiare un’idea
    avrei fatto la mia rivoluzione
    la mia rivoluzione, la mia rivoluzione.

    …tra il dire e il fare…

  33. Non so se anche poesie di sconosciuti siano ben accette in questo sito, io ne propongo una , garantendo la genuinità dell’ispirazione…

    AL MIO MEGLIO

    Dopo anni di pioggia, giorni dal sapore di pioggia
    Ogni notte splende ora il mio sole,

    un sole imperante,che albeggia al tuo apparire
    e tramonta se vai via.

    Ma la gioia che lasci, palpabile al tatto,
    la gioia che ogni volta mi doni,

    rinfranca e rinnova il mio spirito
    che si butta a capofitto

    in una felicità sconosciuta, delirante
    che tende all’infinito.

    Sei lo splendido incanto che dal mattino
    muove la mia mente.

    Il sorriso prezioso che scalda il giorno
    e mi prende per mano,

    per condurmi verso una nuova notte con te,
    nella magia del tuo cuore.
    Filippo.

  34. Questo amore

    ——————————————————————————–
    Questo amore
    Questo amore
    Così violento
    Così fragile
    Così tenero
    Così disperato
    Questo amore
    Bello come il giorno
    E cattivo come il tempo
    Quando il tempo è cattivo
    Questo amore così vero
    Questo amore cosí bello
    Così felice
    Così gaio
    E così beffardo
    Tremante di paura come un bambino al buio
    E così sicuro di sé
    Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
    Questo amore che impauriva gli altri
    Che li faceva parlare
    Che li faceva impallidire
    Questo amore spiato
    Perché noi lo spiavamo
    Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
    Perché noi l’abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
    Questo amore tutto intero
    Ancora così vivo
    E tutto soleggiato
    E’ tuo
    E’ mio
    E’ stato quel che è stato
    Questa cosa sempre nuova
    E che non è mai cambiata
    Vera come una pianta
    Tremante come un uccello
    Calda e viva come l’estate
    Noi possiamo tutti e due
    Andare e ritornare
    Noi possiamo dimenticare
    E quindi riaddormentarci
    Risvegliarci soffrire invecchiare
    Addormentarci ancora
    Sognare la morte
    Svegliarci sorridere e ridere
    E ringiovanire
    il nostro amore è là
    Testardo come un asino
    Vivo come il desiderio
    Crudele come la memoria
    Sciocco come i rimpianti
    Tenero come il ricordo
    Freddo come il marmo
    Bello come il giorno
    Fragile come un bambino
    Ci guarda sorridendo
    E ci parla senza dir nulla
    E io tremante l’ascolto
    E grido
    Grido per te
    Grido per me
    Ti supplico
    Per te per me per tutti coloro che si amano
    E che si sono amati
    Sì io gli grido
    Per te per me e per tutti gli altri
    Che non conosco
    Fermati là
    Là dove sei
    Là dove sei stato altre volte
    Fermati
    Non muoverti
    Non andartene
    Noi che siamo amati
    Noi ti abbiamo dimenticato
    Tu non dimenticarci
    Non avevamo che te sulla terra
    Non lasciarci diventare gelidi
    Anche se molto lontano sempre
    E non importa dove
    Dacci un segno di vita
    Molto più tardi ai margini di un bosco
    Nella foresta della memoria
    Alzati subito
    Tendici la mano
    E salvaci.

  35. NON T’AMO

    Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
    o freccia di garofani che propagano il fuoco:
    t’amo come si amano certe cose oscure,
    segretamente, entro l’ombra e l’anima.

    T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
    dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
    grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
    il concentrato aroma che ascese dalla terra.

    T’amo senza sapere come, né quando né da dove,
    t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
    così ti amo perché non so amare altrimenti

    che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
    così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
    così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

    P.Neruda
    (Venti poesie d’amore e una Canzone disperata)

    … quanto volte oggi avete detto “t’amo” al vostro o alla vostra compagna? … sempre troppo poco!

  36. Non vi auguro un dono qualsiasi.
    Vi auguro soltanto quello che i più non hanno.
    Vi auguro tempo, per divertirvi e per ridere:
    se lo impiegherete bene potrete ricavarne qualcosa.
    Vi auguro tempo per il vostro fare e il vostro pensare,
    non solo per voi stessi ma per donarlo agli altri,.
    Vi auguro tempo, non per affrettarvi a correre,
    ma tempo per essere contenti.
    Vi auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
    Vi auguro tempo perché ve ne resti
    Tempo per stupirvi e tempo per fidarvi
    E non soltanto per guardarlo sull’orologio.
    Vi auguro tempo per toccare le stelle
    E tempo per crescere, per maturare.
    Vi auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
    No, non ha più senso rimandare.
    Vi auguro tempo per voi stessi,
    per vivere il vostro giorno,
    Vi auguro tempo anche per perdonare.
    Vi auguro di avere tempo, tempo per la vita.

  37. Caro Gesu’ bambino,
    ti scrivo dopo tanti anni, perche’ i “grandi” non ti scrivono piu’.
    L’ultima volta che ti ho scritto me la ricordo ancora,
    ti chiedevo tanti giochi, tante cose, tanti dolci..
    adesso ti chiedo ancora di piu’.

    I bambini diventano grandi, crescono, maturano..e tu dal cielo li osservi e li ami;ma piu’ crescono e piu’ hanno bisogno di te, del tuo aiuto, ma hanno vergogna a dirtelo.

    I “grandi” hanno bisogno di te, loro lo sanno, ma non te lo dicono, pensano di farcela da soli… io oggi te lo dico e ti scrivo una “letterina”. per Natale, caro Gesu’ Bambino, vorrei anzitutto un po’ di stupore.

    Si’, perchè la gente non si stupisce piu’ di niente: ha tutto e vuole ancora di piu’, dice cio’ che vuole e non gli bastano mai le parole, vede di tutto ed è sempre piu’ curiosa…la gente non si stupisce piu’ di niente: donaci un po’ di stupore, di quello che ci lascia senza fiato, a bocca aperta, proprio come qualche anno fa.
    Per Natale vorrei anche un po’ di liberta’.

    Liberta’ per quei fratelli che muoiono a causa della fede in te, liberta’ per quelle persone che sono schiave del peccato, liberta’ per chi non si decide ancora per il tuo Vangelo: libera l’uomo, Gesu’ Bambino.

    Vorrei un po’ di sollievo, per qulle persone che soffrono, e sono tante! Sollievo per chi ha perso un figlio, per chi ha scoperto di essere ammalato, per chi si prepara all’incontro con te..ti chiedo il sollievo della fede, pero’, non quel falso della rassegnazione o, peggio, della disperazione.

    Caro Gesu’ Bambino, avrei tante cose da chiederti, ma non sono piu’ giocattoli, sono piu’impegnative, quindi mi fermo qui.

    L’umanita’ ha bisogno di te, Figlio di Dio, dolce presenza nella tua Chiesa del vero Amore che libera e salva.
    Ciao Gesu’ Bambino.

  38. “I poeti servono a dare coerenza ai sogni”

    da ‘I Giganti della Montagna’ - Pirandello

  39. Quanta verità! E, al contrario, attraverso le parole dei poeti possiamo esprimere sentimenti che diversamente resterebbero inespressi…

  40. SONO BELLE ALCUNE POESIE E TESTI CHE AVETE INSERITO QUI…, MA NON MISCHIAMO I TESTI DELLA PAUSINI CHE PARLANO SEMPRE DEI SOLITI SENTIMENTI…CON LE STUPENDE POESIE DI NERUDA E I TESTI DI PERANGELO BERTOLI E GABER….CHE SONO TUTTA UN ‘ALTRA COSA!! QUESTA E’ MUSICA D’AUTORE…!!

  41. Ciao Marco, il tuo blog è davvero interessante.
    Forse anche io come Miriam distinguerei tra Pausini e… gli altri, ma
    comunque è un piacere veder circolare poesia!

    Per quanto sta in te - ”Οσο μπορείς
    E se non puoi la vita che desideri
    cerca almeno questo
    per quanto sta in te: non sciuparla
    nel troppo commercio con la gente
    con troppe parole e in un viavai frenetico.
    Non sciuparla portandola in giro
    in balía del quotidiano
    gioco balordo degli incontri
    e degli inviti,
    fino a farne
    una stucchevole estranea.

    Constantinos Kavafis

  42. Grazie Sissy,
    la poesia di Kavafis era già stata pubblicata qui
    http://poesie.wordpress.com/2006/11/29/per-quanto-sta-in-te-kavafis/
    A presto
    Marco

  43. CERTI GIORNI

    Ci sono certi giorni che il cuore tace,

    che l’anima silente il mondo guarda,

    ci sono certi giorni che tutto intorno a TE è talmente bello e tu

    NEANCHE TE NE ACCORGI.

    Ci sono certi giorni che pensi e ti chiedi perchè,

    ma la tristezza t’assale,

    e chiedi a Dio una preghiera sola

    ESSERE FELICE, un attimo ancora.
    (di nunzy conti)
    P.S.
    Una promessa…è una promessa
    ciao,alla prox

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