Le tue poesie preferite
Poesie…
Se vuoi inviare una poesia che ti ha colpito particolarmente puoi semplicemente scriverla come commento a questa pagina, indicando il tuo indirizzo di posta elettronica.
I miei migliori saluti
Marco Costanzo
] marcomkc [
Una brillante idea.
Verrò a visitarti spesso.
Viva te!
Trovavo l’immagine precedente del sito più piacevole e rilassante di questa e anche più consona con le poesie
Hai ragione… trovo che cambierà spesso…
] marcomkc [
Se io vi dicessi che preferisco la prosa alla poesia mi prendete come un’eretica?
Alcune canzoni si possono considerare come poesie?
Bravo, Marco!
Veramente un bel blog.
Sopra tutto “Inno alla Vita” andrebbe incorniciato e tenuto sempre davanti agli occhi.
Ti mando un piccolo contributo.
Una poesia inglese di Robert Frost che lessi tanti anni fa :
“The way a crow
Shook down on me
The dust of snow
From a hemlock tree
Has given my heart
A change of mood
And saved some part
Of a day I had rued.”
(Il modo in cui un corvo di sopra una cicuta
scrollò su di me la sua neve minuta
diede al mio cuore un tal mutamento d’umore
da salvare un giorno per me ormai senza valore).
Buon Natale!
l’INNO ALLA VITA è l’essenza .
titti
abbiamo praticamente lo stesso nick…io ne consiglio una a caso di ungaretti.
Volevo solo fare i complimenti per la scelta del template e della foto nell’header.. veramente adatta a questo Blog!
Ciao!
Vorrei mandare qualche poesia mia… Non sono il massimo, a me non piacciono per niente, ma a farle pubblicare qui magari ci sarà qualcuno che le commenta…
MAGICI ISTANTI
Magari presto o tardi giungeranno
I misteriosi e leggiadri momenti,
le nostre mani poi si intrecceranno
magici istanti
SOFFI MAGICI
anche dopo tempo ancor sai donare
piccoli grandi brividi tragici…
ogni novello mi fai inammorare
soffi magici…
STAGIONI DEL MIO CUORE
l sole
mi tramonta
nell’anima
toglie i colori
della vita
se non vedo
te
La primavera
rinasce sui rami
dell’anima
restituisce
il perduto
quando ti vedo
ti amo
ORCHESTRA DELLA PIOGGIA
‘orchestra della pioggia
risuona
nelle mie orecchie
La batteria delle foglie
I flauti del vento
Le canne dei sospiri
L’alito del lago
I battiti del mio cuore
E il terrore
che qualcosa
vada storto…
GOCCE
Vagando nel vuoto del pieno
gocce cadevano
erano abbellite
da momenti brutti
violentemente accarezzavano
rilassando congelando
Volando nel ripieno del nulla
gocce cadevano
erano ornate
da ricordi
dolcemente schiaffeggiavano
ferivano curando
NON HO PAURA, NON TEMO
on ho paura
del caldo
perchè solo te
mi fai bollire.
Non ho paura
del freddo
perchè solo te
mi fai gelare.
Non ho paura
dal destino
perchè sei te
il mio cammino.
Non ho paura
dalla vita
perchè io vivo
per te.
Non temo
la bellezza
temo te
perchè sei bello.
Non temo
l’impossibile
temo te
perchè sei impossibile.
Non temo
la paura
temo te
perchè mi fai paura
Non temo
la morte
temo te
perchè mi fai morire
….i miei complimenti! davvero un blog da tenere nei preferiti ;D
mi piace molto!
bye bye
Silvia
Magari una di Fortini.
Vedrò di recuperarla.
A presto
Emanuel Carnevali
A Waldo Frank
…..
Tutti i miei giorni
sono in questa stanza,
si accalcano contro di me.
So quello che ho fatto, fatto male, sbagliato, frainteso,
quello che ho dimenticato, trascurato,
e ho perduto la mia giovinezza.
Tutti mi conoscono,
nessuno si meraviglia di me;
mi hanno assegnato un posto nel loro cervello,
mi hanno rimpicciolito e impacchettato
per gettarmi in un minuscolo
sporco angolo del loro cervello.
Tutti i miei giorni si affollano
contro di me; la mia giovinezza
non è che rimpianto e follia -
Follia…Cristo! Non sono ancora vecchio, non importa
ciò che vi ho detto, ciò che sono stato!
Non sono irreparabilmente compromesso,
non sono ancora perduto –
Per carità
lasciatemi libero!
Per carità
lasciatemi andare
con la mia giovinezza!
Ah, i vecchi giorni si affollano
contro il mio petto
tanto che il gran gesto liberatore
è impossibile.
1919
Mi sono imbattuta per caso in questo blog e so già che verrò spesso a curiosare: è il mio genere. Saluto tutti gli appassionati. Luce.
N0,Non voglio che tu te ne vada,
dolore, ultima forma di amare.
Mi sento vivere quando mi fai del male
non in te, né qui, più lontano:
nella terra, nell’anno da dove vieni tu,
nell’amore con lei e tutto ciò che fu.
In questa realtà sprofondata
che si nega a se stessa
e si ostina che mai è esistita,
che fu solo un mio pretesto per vivere.
Se non mi rimanessi tu,
dolore, incontrastabile,
io lo crederei;
però mi rimani tu.
Che tu sia realtà
mi da la sicurezza che niente fu menzogna.
E fin quando io ti sento,
tu sarai per me,
dolore,la prova di un’altra vita, in cui non mi affliggevi.
La grande prova, a distanza,che esistette,
che esiste,
che mi amò, sì,
che ancora la amo.
Pedro Salinas
Vorrei inserire questi versi perchè , in tempi remoti squarciarono alcuni miei veli di ottusità e si impressero fortemente nella memoria.Luce
HERBERT MARSCHALL
LOUISE, tutto il tuo dolore e l’odio per me
scaturirono dalla tua delusione,
come fosse un capriccio dello spirito
e disprezzo per i diritti della tua anima
che mi spinsero verso Annabelle e a lasciarti.
In verità sei arrivata ad odiarmi perchè mi amavi,
perchè io ero la felicità della tua anima,
formato e temprato per dare un senso alla tua vita
e non ho voluto.
Perchè tu eri la mia disgrazia.
Se fossi stata la mia felicità,
non mi sarei aggrappato a te ?
Questo è il dolore della vita:
che si può essere felici solo quando si è due;
e che i nostri cuori sono attratti dalle stelle
che non ci vogliono.
DA SPOON RIVER
“DANZA LENTA”
Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il rumore della pioggia
quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare
irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo
svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Quando dici “Come stai?”
ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita
ti stendi sul tuo letto
con centinaia di questioni successive
che ti passano per la testa?
faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Hai mai detto a tuo figlio,
lo faremo domani?”
senza notare nella fretta,
il suo dispiacere?
Hai mai perso il contatto,
con una buona amicizia
che poi è finita perché
tu non avevi mai avuto tempo
di chiamare e dire “Ciao”?
Faresti meglio a rallentare
Non danzare così veloce
Il tempo è breve
La musica non durerà.
Quando corri così veloce
per giungere da qualche parte
ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto
il giorno, come un regalo mai aperto . . .
gettato via
La vita non è una corsa.
Prendila piano.
Ascolta la musica.
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Questa poesia è stata scritta da
una ragazzina speciale che, con molta probabilità, presto lascerà
questo mondo a causa del cancro.
A questa ragazzina rimangono pochi mesi di vita e come ultimo desiderio ha voluto mandare una lettera per dire a tutti di vivere la propria vita pienamente, dal momento che lei non potrà farlo.
GENTE – Laura Pausini
Si sbaglia sai quasi continuamente
Sperando di non farsi mai troppo male
Ma quante volte si cade
La vita sai è un filo in equilibrio
E prima o poi ci ritroviamo distanti
Davanti a un bivio
Ed ogni giorno insieme per fare solo un metro in più
Ci vuole tutto il bene che riusciremo a trovare in ognuno di noi
Ma a volte poi basta un sorriso solo
A sciogliere in noi anche un inverno di gelo
E ripartire da zero
Perché non c’è un limite per nessuno
Che dentro sè abbia un amore sincero
Solo un respiro
Non siamo angeli in volo venuti dal cielo
Ma gente comune che ama davvero
Gente che vuole un mondo più vero
La gente che incontri per strada in città
Prova e vedrai ci sarà sempre un modo
Dentro di noi per poi riprendere il volo
Verso il sereno
Non siamo angeli in volo venuti dal cielo
Ma gente comune che ama davvero
Gente che vuole un mondo più vero
La gente che insieme lo cambierà
Gente che vuole un mondo più vero
La gente che insieme lo cambierà
Insieme lo cambierà, proverà
Gente che proverà
Lavori lo cambierà, riuscirà
Gente che riuscirà
Insieme ci riuscirà, cambierà
Gente che cambierà
E questo è tutto e già non è che basti
ma forse vi dirà: esisto ancora.
Son come quello che con sè portava
sempre un mattone, per mostrare al mondo
come era stata un giorno la sua casa.
B.Brecht - Inviando poesie dall’esilio
Generale, il tuo carro armato
è una macchina potente
Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.
Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.
Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.
Bertolt Brecht
I bambini imparano ciò che vivono
I bambini imparano ciò che vivono.
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell’ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell’ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell’incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell’approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell’accettazione e nell’amicizia impara a trovare l’amore nel mondo.
Doret’s Law Nolte
a volte è difficile guardare in faccia la realtà ed ammettere di sbagliare, ma se non siamo in grado di farlo per i nostri figli ben misera è la nostra esistenza …
Istanti
Se io potessi vivere un’altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l’oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d’acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all’inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell’autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un’altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
Jorge Luis Borges
Amare non significa guardarsi l’uno con l’altra,
ma guardare ambedue, insieme, nella stessa direzione.
Antoine de Saint-Exupery
TATTICA E STRATEGIA
La mia tattica è guardarti,
imparare come sei,
volerti come sei.
la mia tattica è parlarti,
costruire con parole
un ponte indistruttibile.
la mia tattica è rimanere nel tuo ricordo
non so come
né so con quale pretesto,
ma rimanere in te.
la mia tattica è essere franco
e sapere che tu sei franca
e che non ci vendiamo simulacri
affinché tra noi
non ci siano barriere
né abissi.
la mia strategia è
invece
molto più semplice
e più elementare,
la mia strategia è
che un giorno qualsiasi
non so con che pretesto,
finalmente abbia bisogno di me.
Da “Dialogo tra un impegnato e un non so”
La libertà - Giorgio Gaber (1972)
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Eppure soffia - Pierangelo Bertoli (1977)
E l’acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
uccelli che volano a stento malati di morte
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte
un’isola intera ha trovato nel mare una tomba
il falso progresso ha voluto provare una bomba
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è vita
invece le porta la morte perché è radioattiva
Eppure il vento soffia ancora
spruzza l’acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all’istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario
e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli
i crimini contro la vita li chiamano errori
Eppure il vento soffia ancora
spruzza l’acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne fra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelli
Eppure il vento soffia ancora!!!
Destino
Rossana Casale
Vivo
e in fondo non so niente
degli anni di un istante
che vivranno in me
Cerco
ma non mi serve a molto
si può esaurire il mondo
e non trovarsi mai
in fondo
non siamo altro che destino
nessuno si libererà
da questo eterno sentimento
che e’ la vita
che muore
e noi siamo
solo il suo movimento
qui
Tutto
nell’infinito e’ poco
e l’infinito e’ un gioco
e questo gioco e’ qui
in fondo
non siamo altro che destino
ed io non mi ribellerò
ma lascerò che tutto passi
dal mio cuore
a un altro
senza fine
fino a ricominciare
qui…
E’ la pioggia che va
Sotto una montagna di paure e di ambizioni
c’è nascosto qualche cosa che non muore
Se cercate in ogni sguardo, dietro un muro di cartone
troverete tanta luce e tanto amore
Il mondo ormai sta cambiando
e cambierà di più
Ma non vedete nel cielo
quelle macchie di azzurro e di blu
È la pioggia che va, e ritorna il sereno
È la pioggia che va, e ritorna il sereno
Quante volte ci hanno detto sorridendo tristemente
le speranze dei ragazzi sono fumo
Sono stanchi di lottare e non credono più a niente
proprio adesso che la meta è qui vicina
Ma noi che stiamo correndo
avanzeremo di più
Ma non vedete che il cielo
ogni giorno diventa più blu
È la pioggia che va, e ritorna il sereno
È la pioggia che va, e ritorna il sereno
Non importa se qualcuno sul cammino della vita
sarà preda dei fantasmi del passato
Il denaro ed il potere sono trappole mortali
che per tanto e tanto tempo han funzionato
Noi non vogliamo cadere
non possiamo cadere più giù
Ma non vedete nel cielo
quelle macchie di azzurro e di blu
È la pioggia che va, e ritorna il sereno
VIVIMI - L. Pausini
Non ho bisogno più di niente
Adesso che
Mi illumini d´amore immenso fuori e dentro
Credimi se puoi
Credimi se vuoi
Credimi e vedrai non finirà mai
Ho desideri scritti in alto che volano
Ogni pensiero è indipendente dal mio corpo
Credimi se puoi
credimi perché
farei del male solo e ancora a me
Qui grandi spazi e poi noi
Cieli aperti che ormai
Non si chiudono più
C´è bisogno di vivere da qui
Vivimi senza paura
Che sia una vita o che sia un´ora
Non lasciare libero o disperso
Questo mio spazio adesso aperto ti prego
Vivimi senza vergogna
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E Ascolta quello che ho qui dentro
Così diventi un grande quadro
che dentro me
Ricopre una parete bianca un po´ anche stanca
Credimi se puoi
Credimi perché
Farei del male solo e ancora a me
Qui tra le cose che ho
Ho qualcosa di più
Che non ho avuto mai
Hai bisogno di vivermi di più
Vivimi senza paura
Che sia una vita o che sia un´ora
Non lasciare libero o disperso
Questo mio spazio adesso aperto, ti prego
Vivimi senza vergogna
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E ascolta quello che ho qui dentro
Hai aperto in me
La fantasia
Le attese i giorni di un illimitata gioia
Hai preso me
Sei la regia
Mi inquadri e poi mi sposti in base alla tua idea
Vivimi senza paura
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E ascolta quello che ho qui dentro….
………………… Marinella
“Fratellanza è
vivere come fratelli,
in qualsiasi momento.
Fratellanza è
offrire un abbraccio all’altro.
Fratellanza è
correre il rischio
per aiutare un’altra persona.
Fratellanza è
avere rispetto
per chi è diverso.
Fratellanza è
offrire un pezzo di pane
a una persona che muore di fame.
Fratellanza è
credere l’uno nell’altro.
Fratellanza è dare un dolce regalo
a una persona senza un futuro.”
Sara, anni 10
… cito testualmente. Ciao Marinella
IL TEMPO NON TORNA PIU’ - Fiorella Mannoia
Spesso le
nostre giornate si complicano
mentre le perplessità rimangono quì
e ci si sposta lontano
in un orizzonte più strano
e i conti già fatti non tornano mai
no, il tempo non torna più
e ieri non eri tu oggi chi sei?
Cos’è che cambia la vita in noi
e quello che adesso hai
domani non lo vorrai
spesso le nostre coscienze ci mormorano
frasi che poi nascondiamo dentro di noi
e ci sentiamo colpiti per come veniamo cambiati
parole nascoste non escono mai
no, il tempo non torna più
e forse rimani tu con quello che hai
cos’è che grida nascosto in noi
stanotte non dormirai
ma non capirai
no, il tempo non torna più
e ieri non eri tu oggi chi sei?
credi il tempo non torna più
no, il tempo non torna più
vedi, il tempo non torna più.
Giorgio Gaber - Un’idea
Un’idea, un concetto, un’idea
finché resta un’idea è soltanto un’astrazione
se potessi mangiare un’idea
avrei fatto la mia rivoluzione.
In Virginia il signor Brown
era l’uomo più antirazzista
un giorno sua figlia sposò
un uomo di colore
lui disse: “Bene”
ma non era di buonumore.
Ad una conferenza
di donne femministe
si parlava di prender coscienza
e di liberazione
tutte cose giuste
per un’altra generazione.
Un’idea, un concetto, un’idea
finché resta un’idea è soltanto un’astrazione
se potessi mangiare un’idea
avrei fatto la mia rivoluzione.
Su un libro di psicologia
ho imparato a educare mio figlio
se cresce libero il bimbo
è molto più contento
l’ho lasciato fare
m’è venuto l’esaurimento.
Il mio amico voleva impostare
la famiglia in un modo nuovo
e disse alla moglie
“Se vuoi, mi puoi anche tradire”.
Lei lo tradì
lui non riuscì più a dormire.
Un’idea, un concetto, un’idea
finché resta un’idea è soltanto un’astrazione
se potessi mangiare un’idea
avrei fatto la mia rivoluzione.
Aveva tante idee
era un uomo d’avanguardia
si vestiva di nuova cultura
cambiava ogni momento
ma quand’era nudo
era un uomo dell’Ottocento.
Ho voluto andare
ad una manifestazione
i compagni, la lotta di classe
tante cose belle
che ho nella testa
ma non ancora nella pelle.
Un’idea, un concetto, un’idea
finché resta un’idea è soltanto un’astrazione
se potessi mangiare un’idea
avrei fatto la mia rivoluzione
la mia rivoluzione, la mia rivoluzione.
…tra il dire e il fare…
Non so se anche poesie di sconosciuti siano ben accette in questo sito, io ne propongo una , garantendo la genuinità dell’ispirazione…
AL MIO MEGLIO
Dopo anni di pioggia, giorni dal sapore di pioggia
Ogni notte splende ora il mio sole,
un sole imperante,che albeggia al tuo apparire
e tramonta se vai via.
Ma la gioia che lasci, palpabile al tatto,
la gioia che ogni volta mi doni,
rinfranca e rinnova il mio spirito
che si butta a capofitto
in una felicità sconosciuta, delirante
che tende all’infinito.
Sei lo splendido incanto che dal mattino
muove la mia mente.
Il sorriso prezioso che scalda il giorno
e mi prende per mano,
per condurmi verso una nuova notte con te,
nella magia del tuo cuore.
Filippo.
Questo amore
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Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l’abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E’ tuo
E’ mio
E’ stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l’estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l’ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
NON T’AMO
Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l’ombra e l’anima.
T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T’amo senza sapere come, né quando né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
P.Neruda
(Venti poesie d’amore e una Canzone disperata)
… quanto volte oggi avete detto “t’amo” al vostro o alla vostra compagna? … sempre troppo poco!
Non vi auguro un dono qualsiasi.
Vi auguro soltanto quello che i più non hanno.
Vi auguro tempo, per divertirvi e per ridere:
se lo impiegherete bene potrete ricavarne qualcosa.
Vi auguro tempo per il vostro fare e il vostro pensare,
non solo per voi stessi ma per donarlo agli altri,.
Vi auguro tempo, non per affrettarvi a correre,
ma tempo per essere contenti.
Vi auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
Vi auguro tempo perché ve ne resti
Tempo per stupirvi e tempo per fidarvi
E non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Vi auguro tempo per toccare le stelle
E tempo per crescere, per maturare.
Vi auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
No, non ha più senso rimandare.
Vi auguro tempo per voi stessi,
per vivere il vostro giorno,
Vi auguro tempo anche per perdonare.
Vi auguro di avere tempo, tempo per la vita.
Caro Gesu’ bambino,
ti scrivo dopo tanti anni, perche’ i “grandi” non ti scrivono piu’.
L’ultima volta che ti ho scritto me la ricordo ancora,
ti chiedevo tanti giochi, tante cose, tanti dolci..
adesso ti chiedo ancora di piu’.
I bambini diventano grandi, crescono, maturano..e tu dal cielo li osservi e li ami;ma piu’ crescono e piu’ hanno bisogno di te, del tuo aiuto, ma hanno vergogna a dirtelo.
I “grandi” hanno bisogno di te, loro lo sanno, ma non te lo dicono, pensano di farcela da soli… io oggi te lo dico e ti scrivo una “letterina”. per Natale, caro Gesu’ Bambino, vorrei anzitutto un po’ di stupore.
Si’, perchè la gente non si stupisce piu’ di niente: ha tutto e vuole ancora di piu’, dice cio’ che vuole e non gli bastano mai le parole, vede di tutto ed è sempre piu’ curiosa…la gente non si stupisce piu’ di niente: donaci un po’ di stupore, di quello che ci lascia senza fiato, a bocca aperta, proprio come qualche anno fa.
Per Natale vorrei anche un po’ di liberta’.
Liberta’ per quei fratelli che muoiono a causa della fede in te, liberta’ per quelle persone che sono schiave del peccato, liberta’ per chi non si decide ancora per il tuo Vangelo: libera l’uomo, Gesu’ Bambino.
Vorrei un po’ di sollievo, per qulle persone che soffrono, e sono tante! Sollievo per chi ha perso un figlio, per chi ha scoperto di essere ammalato, per chi si prepara all’incontro con te..ti chiedo il sollievo della fede, pero’, non quel falso della rassegnazione o, peggio, della disperazione.
Caro Gesu’ Bambino, avrei tante cose da chiederti, ma non sono piu’ giocattoli, sono piu’impegnative, quindi mi fermo qui.
L’umanita’ ha bisogno di te, Figlio di Dio, dolce presenza nella tua Chiesa del vero Amore che libera e salva.
Ciao Gesu’ Bambino.
“I poeti servono a dare coerenza ai sogni”
da ‘I Giganti della Montagna’ - Pirandello
Quanta verità! E, al contrario, attraverso le parole dei poeti possiamo esprimere sentimenti che diversamente resterebbero inespressi…
SONO BELLE ALCUNE POESIE E TESTI CHE AVETE INSERITO QUI…, MA NON MISCHIAMO I TESTI DELLA PAUSINI CHE PARLANO SEMPRE DEI SOLITI SENTIMENTI…CON LE STUPENDE POESIE DI NERUDA E I TESTI DI PERANGELO BERTOLI E GABER….CHE SONO TUTTA UN ‘ALTRA COSA!! QUESTA E’ MUSICA D’AUTORE…!!
Ciao Marco, il tuo blog è davvero interessante.
Forse anche io come Miriam distinguerei tra Pausini e… gli altri, ma
comunque è un piacere veder circolare poesia!
Per quanto sta in te - ”Οσο μπορείς
E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole e in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balía del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne
una stucchevole estranea.
Constantinos Kavafis
Grazie Sissy,
la poesia di Kavafis era già stata pubblicata qui
http://poesie.wordpress.com/2006/11/29/per-quanto-sta-in-te-kavafis/
A presto
Marco
CERTI GIORNI
Ci sono certi giorni che il cuore tace,
che l’anima silente il mondo guarda,
ci sono certi giorni che tutto intorno a TE è talmente bello e tu
NEANCHE TE NE ACCORGI.
Ci sono certi giorni che pensi e ti chiedi perchè,
ma la tristezza t’assale,
e chiedi a Dio una preghiera sola
ESSERE FELICE, un attimo ancora.
(di nunzy conti)
P.S.
Una promessa…è una promessa
ciao,alla prox