Poesie…
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I miei migliori saluti
Marco Costanzo
] marcomkc [
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Ultimi arrivi
Ottobre 18, 2006 at 2:49 pm
Una brillante idea.
Verrò a visitarti spesso.
Viva te!
Novembre 16, 2006 at 10:45 pm
Trovavo l’immagine precedente del sito più piacevole e rilassante di questa e anche più consona con le poesie
Novembre 20, 2006 at 11:38 pm
Hai ragione… trovo che cambierà spesso…
] marcomkc [
Dicembre 20, 2006 at 6:20 pm
Se io vi dicessi che preferisco la prosa alla poesia mi prendete come un’eretica?
Alcune canzoni si possono considerare come poesie?
Dicembre 21, 2006 at 7:24 pm
Bravo, Marco!
Veramente un bel blog.
Sopra tutto “Inno alla Vita” andrebbe incorniciato e tenuto sempre davanti agli occhi.
Ti mando un piccolo contributo.
Una poesia inglese di Robert Frost che lessi tanti anni fa :
“The way a crow
Shook down on me
The dust of snow
From a hemlock tree
Has given my heart
A change of mood
And saved some part
Of a day I had rued.”
(Il modo in cui un corvo di sopra una cicuta
scrollò su di me la sua neve minuta
diede al mio cuore un tal mutamento d’umore
da salvare un giorno per me ormai senza valore).
Buon Natale!
Dicembre 22, 2006 at 10:50 am
l’INNO ALLA VITA è l’essenza .
titti
Gennaio 23, 2007 at 5:14 pm
abbiamo praticamente lo stesso nick…io ne consiglio una a caso di ungaretti.
Marzo 2, 2007 at 1:29 pm
Volevo solo fare i complimenti per la scelta del template e della foto nell’header.. veramente adatta a questo Blog!
Ciao!
Giugno 10, 2007 at 1:59 pm
Vorrei mandare qualche poesia mia… Non sono il massimo, a me non piacciono per niente, ma a farle pubblicare qui magari ci sarà qualcuno che le commenta…
MAGICI ISTANTI
Magari presto o tardi giungeranno
I misteriosi e leggiadri momenti,
le nostre mani poi si intrecceranno
magici istanti
SOFFI MAGICI
anche dopo tempo ancor sai donare
piccoli grandi brividi tragici…
ogni novello mi fai inammorare
soffi magici…
STAGIONI DEL MIO CUORE
l sole
mi tramonta
nell’anima
toglie i colori
della vita
se non vedo
te
La primavera
rinasce sui rami
dell’anima
restituisce
il perduto
quando ti vedo
ti amo
ORCHESTRA DELLA PIOGGIA
‘orchestra della pioggia
risuona
nelle mie orecchie
La batteria delle foglie
I flauti del vento
Le canne dei sospiri
L’alito del lago
I battiti del mio cuore
E il terrore
che qualcosa
vada storto…
GOCCE
Vagando nel vuoto del pieno
gocce cadevano
erano abbellite
da momenti brutti
violentemente accarezzavano
rilassando congelando
Volando nel ripieno del nulla
gocce cadevano
erano ornate
da ricordi
dolcemente schiaffeggiavano
ferivano curando
NON HO PAURA, NON TEMO
on ho paura
del caldo
perchè solo te
mi fai bollire.
Non ho paura
del freddo
perchè solo te
mi fai gelare.
Non ho paura
dal destino
perchè sei te
il mio cammino.
Non ho paura
dalla vita
perchè io vivo
per te.
Non temo
la bellezza
temo te
perchè sei bello.
Non temo
l’impossibile
temo te
perchè sei impossibile.
Non temo
la paura
temo te
perchè mi fai paura
Non temo
la morte
temo te
perchè mi fai morire
Giugno 23, 2007 at 11:52 am
….i miei complimenti! davvero un blog da tenere nei preferiti ;D
mi piace molto!
bye bye
Silvia
Agosto 18, 2007 at 9:54 am
Magari una di Fortini.
Vedrò di recuperarla.
A presto
Ottobre 23, 2007 at 9:03 pm
Emanuel Carnevali
A Waldo Frank
…..
Tutti i miei giorni
sono in questa stanza,
si accalcano contro di me.
So quello che ho fatto, fatto male, sbagliato, frainteso,
quello che ho dimenticato, trascurato,
e ho perduto la mia giovinezza.
Tutti mi conoscono,
nessuno si meraviglia di me;
mi hanno assegnato un posto nel loro cervello,
mi hanno rimpicciolito e impacchettato
per gettarmi in un minuscolo
sporco angolo del loro cervello.
Tutti i miei giorni si affollano
contro di me; la mia giovinezza
non è che rimpianto e follia -
Follia…Cristo! Non sono ancora vecchio, non importa
ciò che vi ho detto, ciò che sono stato!
Non sono irreparabilmente compromesso,
non sono ancora perduto –
Per carità
lasciatemi libero!
Per carità
lasciatemi andare
con la mia giovinezza!
Ah, i vecchi giorni si affollano
contro il mio petto
tanto che il gran gesto liberatore
è impossibile.
1919
Ottobre 23, 2007 at 9:08 pm
Mi sono imbattuta per caso in questo blog e so già che verrò spesso a curiosare: è il mio genere. Saluto tutti gli appassionati. Luce.
Ottobre 24, 2007 at 9:29 am
N0,Non voglio che tu te ne vada,
dolore, ultima forma di amare.
Mi sento vivere quando mi fai del male
non in te, né qui, più lontano:
nella terra, nell’anno da dove vieni tu,
nell’amore con lei e tutto ciò che fu.
In questa realtà sprofondata
che si nega a se stessa
e si ostina che mai è esistita,
che fu solo un mio pretesto per vivere.
Se non mi rimanessi tu,
dolore, incontrastabile,
io lo crederei;
però mi rimani tu.
Che tu sia realtà
mi da la sicurezza che niente fu menzogna.
E fin quando io ti sento,
tu sarai per me,
dolore,la prova di un’altra vita, in cui non mi affliggevi.
La grande prova, a distanza,che esistette,
che esiste,
che mi amò, sì,
che ancora la amo.
Pedro Salinas
Ottobre 25, 2007 at 11:25 am
Vorrei inserire questi versi perchè , in tempi remoti squarciarono alcuni miei veli di ottusità e si impressero fortemente nella memoria.Luce
Ottobre 25, 2007 at 11:25 am
HERBERT MARSCHALL
LOUISE, tutto il tuo dolore e l’odio per me
scaturirono dalla tua delusione,
come fosse un capriccio dello spirito
e disprezzo per i diritti della tua anima
che mi spinsero verso Annabelle e a lasciarti.
In verità sei arrivata ad odiarmi perchè mi amavi,
perchè io ero la felicità della tua anima,
formato e temprato per dare un senso alla tua vita
e non ho voluto.
Perchè tu eri la mia disgrazia.
Se fossi stata la mia felicità,
non mi sarei aggrappato a te ?
Questo è il dolore della vita:
che si può essere felici solo quando si è due;
e che i nostri cuori sono attratti dalle stelle
che non ci vogliono.
DA SPOON RIVER
Novembre 5, 2007 at 9:32 am
“DANZA LENTA”
Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il rumore della pioggia
quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare
irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo
svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Quando dici “Come stai?”
ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita
ti stendi sul tuo letto
con centinaia di questioni successive
che ti passano per la testa?
faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Hai mai detto a tuo figlio,
lo faremo domani?”
senza notare nella fretta,
il suo dispiacere?
Hai mai perso il contatto,
con una buona amicizia
che poi è finita perché
tu non avevi mai avuto tempo
di chiamare e dire “Ciao”?
Faresti meglio a rallentare
Non danzare così veloce
Il tempo è breve
La musica non durerà.
Quando corri così veloce
per giungere da qualche parte
ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto
il giorno, come un regalo mai aperto . . .
gettato via
La vita non è una corsa.
Prendila piano.
Ascolta la musica.
———————————————————-
Questa poesia è stata scritta da
una ragazzina speciale che, con molta probabilità, presto lascerà
questo mondo a causa del cancro.
A questa ragazzina rimangono pochi mesi di vita e come ultimo desiderio ha voluto mandare una lettera per dire a tutti di vivere la propria vita pienamente, dal momento che lei non potrà farlo.
Novembre 7, 2007 at 12:24 pm
GENTE – Laura Pausini
Si sbaglia sai quasi continuamente
Sperando di non farsi mai troppo male
Ma quante volte si cade
La vita sai è un filo in equilibrio
E prima o poi ci ritroviamo distanti
Davanti a un bivio
Ed ogni giorno insieme per fare solo un metro in più
Ci vuole tutto il bene che riusciremo a trovare in ognuno di noi
Ma a volte poi basta un sorriso solo
A sciogliere in noi anche un inverno di gelo
E ripartire da zero
Perché non c’è un limite per nessuno
Che dentro sè abbia un amore sincero
Solo un respiro
Non siamo angeli in volo venuti dal cielo
Ma gente comune che ama davvero
Gente che vuole un mondo più vero
La gente che incontri per strada in città
Prova e vedrai ci sarà sempre un modo
Dentro di noi per poi riprendere il volo
Verso il sereno
Non siamo angeli in volo venuti dal cielo
Ma gente comune che ama davvero
Gente che vuole un mondo più vero
La gente che insieme lo cambierà
Gente che vuole un mondo più vero
La gente che insieme lo cambierà
Insieme lo cambierà, proverà
Gente che proverà
Lavori lo cambierà, riuscirà
Gente che riuscirà
Insieme ci riuscirà, cambierà
Gente che cambierà
Novembre 9, 2007 at 8:52 pm
E questo è tutto e già non è che basti
ma forse vi dirà: esisto ancora.
Son come quello che con sè portava
sempre un mattone, per mostrare al mondo
come era stata un giorno la sua casa.
B.Brecht – Inviando poesie dall’esilio
Novembre 10, 2007 at 2:58 pm
Generale, il tuo carro armato
è una macchina potente
Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.
Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.
Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.
Bertolt Brecht
Novembre 10, 2007 at 3:02 pm
I bambini imparano ciò che vivono
I bambini imparano ciò che vivono.
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell’ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell’ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell’incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell’approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell’accettazione e nell’amicizia impara a trovare l’amore nel mondo.
Doret’s Law Nolte
a volte è difficile guardare in faccia la realtà ed ammettere di sbagliare, ma se non siamo in grado di farlo per i nostri figli ben misera è la nostra esistenza …
Novembre 10, 2007 at 3:43 pm
Istanti
Se io potessi vivere un’altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l’oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d’acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all’inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell’autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un’altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
Jorge Luis Borges
Novembre 12, 2007 at 1:13 pm
Amare non significa guardarsi l’uno con l’altra,
ma guardare ambedue, insieme, nella stessa direzione.
Antoine de Saint-Exupery
Novembre 13, 2007 at 10:20 am
TATTICA E STRATEGIA
La mia tattica è guardarti,
imparare come sei,
volerti come sei.
la mia tattica è parlarti,
costruire con parole
un ponte indistruttibile.
la mia tattica è rimanere nel tuo ricordo
non so come
né so con quale pretesto,
ma rimanere in te.
la mia tattica è essere franco
e sapere che tu sei franca
e che non ci vendiamo simulacri
affinché tra noi
non ci siano barriere
né abissi.
la mia strategia è
invece
molto più semplice
e più elementare,
la mia strategia è
che un giorno qualsiasi
non so con che pretesto,
finalmente abbia bisogno di me.
Novembre 15, 2007 at 8:53 am
Da “Dialogo tra un impegnato e un non so”
La libertà – Giorgio Gaber (1972)
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Novembre 15, 2007 at 9:00 am
Eppure soffia – Pierangelo Bertoli (1977)
E l’acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
uccelli che volano a stento malati di morte
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte
un’isola intera ha trovato nel mare una tomba
il falso progresso ha voluto provare una bomba
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è vita
invece le porta la morte perché è radioattiva
Eppure il vento soffia ancora
spruzza l’acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all’istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario
e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli
i crimini contro la vita li chiamano errori
Eppure il vento soffia ancora
spruzza l’acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne fra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelli
Eppure il vento soffia ancora!!!
Novembre 15, 2007 at 9:06 am
Destino
Rossana Casale
Vivo
e in fondo non so niente
degli anni di un istante
che vivranno in me
Cerco
ma non mi serve a molto
si può esaurire il mondo
e non trovarsi mai
in fondo
non siamo altro che destino
nessuno si libererà
da questo eterno sentimento
che e’ la vita
che muore
e noi siamo
solo il suo movimento
qui
Tutto
nell’infinito e’ poco
e l’infinito e’ un gioco
e questo gioco e’ qui
in fondo
non siamo altro che destino
ed io non mi ribellerò
ma lascerò che tutto passi
dal mio cuore
a un altro
senza fine
fino a ricominciare
qui…
Novembre 15, 2007 at 9:23 am
E’ la pioggia che va
Sotto una montagna di paure e di ambizioni
c’è nascosto qualche cosa che non muore
Se cercate in ogni sguardo, dietro un muro di cartone
troverete tanta luce e tanto amore
Il mondo ormai sta cambiando
e cambierà di più
Ma non vedete nel cielo
quelle macchie di azzurro e di blu
È la pioggia che va, e ritorna il sereno
È la pioggia che va, e ritorna il sereno
Quante volte ci hanno detto sorridendo tristemente
le speranze dei ragazzi sono fumo
Sono stanchi di lottare e non credono più a niente
proprio adesso che la meta è qui vicina
Ma noi che stiamo correndo
avanzeremo di più
Ma non vedete che il cielo
ogni giorno diventa più blu
È la pioggia che va, e ritorna il sereno
È la pioggia che va, e ritorna il sereno
Non importa se qualcuno sul cammino della vita
sarà preda dei fantasmi del passato
Il denaro ed il potere sono trappole mortali
che per tanto e tanto tempo han funzionato
Noi non vogliamo cadere
non possiamo cadere più giù
Ma non vedete nel cielo
quelle macchie di azzurro e di blu
È la pioggia che va, e ritorna il sereno
Novembre 20, 2007 at 3:03 pm
VIVIMI – L. Pausini
Non ho bisogno più di niente
Adesso che
Mi illumini d´amore immenso fuori e dentro
Credimi se puoi
Credimi se vuoi
Credimi e vedrai non finirà mai
Ho desideri scritti in alto che volano
Ogni pensiero è indipendente dal mio corpo
Credimi se puoi
credimi perché
farei del male solo e ancora a me
Qui grandi spazi e poi noi
Cieli aperti che ormai
Non si chiudono più
C´è bisogno di vivere da qui
Vivimi senza paura
Che sia una vita o che sia un´ora
Non lasciare libero o disperso
Questo mio spazio adesso aperto ti prego
Vivimi senza vergogna
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E Ascolta quello che ho qui dentro
Così diventi un grande quadro
che dentro me
Ricopre una parete bianca un po´ anche stanca
Credimi se puoi
Credimi perché
Farei del male solo e ancora a me
Qui tra le cose che ho
Ho qualcosa di più
Che non ho avuto mai
Hai bisogno di vivermi di più
Vivimi senza paura
Che sia una vita o che sia un´ora
Non lasciare libero o disperso
Questo mio spazio adesso aperto, ti prego
Vivimi senza vergogna
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E ascolta quello che ho qui dentro
Hai aperto in me
La fantasia
Le attese i giorni di un illimitata gioia
Hai preso me
Sei la regia
Mi inquadri e poi mi sposti in base alla tua idea
Vivimi senza paura
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E ascolta quello che ho qui dentro….
………………… Marinella
Novembre 22, 2007 at 2:43 pm
“Fratellanza è
vivere come fratelli,
in qualsiasi momento.
Fratellanza è
offrire un abbraccio all’altro.
Fratellanza è
correre il rischio
per aiutare un’altra persona.
Fratellanza è
avere rispetto
per chi è diverso.
Fratellanza è
offrire un pezzo di pane
a una persona che muore di fame.
Fratellanza è
credere l’uno nell’altro.
Fratellanza è dare un dolce regalo
a una persona senza un futuro.”
Sara, anni 10
… cito testualmente. Ciao Marinella
Novembre 24, 2007 at 6:45 pm
IL TEMPO NON TORNA PIU’ – Fiorella Mannoia
Spesso le
nostre giornate si complicano
mentre le perplessità rimangono quì
e ci si sposta lontano
in un orizzonte più strano
e i conti già fatti non tornano mai
no, il tempo non torna più
e ieri non eri tu oggi chi sei?
Cos’è che cambia la vita in noi
e quello che adesso hai
domani non lo vorrai
spesso le nostre coscienze ci mormorano
frasi che poi nascondiamo dentro di noi
e ci sentiamo colpiti per come veniamo cambiati
parole nascoste non escono mai
no, il tempo non torna più
e forse rimani tu con quello che hai
cos’è che grida nascosto in noi
stanotte non dormirai
ma non capirai
no, il tempo non torna più
e ieri non eri tu oggi chi sei?
credi il tempo non torna più
no, il tempo non torna più
vedi, il tempo non torna più.
Novembre 25, 2007 at 3:57 pm
Giorgio Gaber – Un’idea
Un’idea, un concetto, un’idea
finché resta un’idea è soltanto un’astrazione
se potessi mangiare un’idea
avrei fatto la mia rivoluzione.
In Virginia il signor Brown
era l’uomo più antirazzista
un giorno sua figlia sposò
un uomo di colore
lui disse: “Bene”
ma non era di buonumore.
Ad una conferenza
di donne femministe
si parlava di prender coscienza
e di liberazione
tutte cose giuste
per un’altra generazione.
Un’idea, un concetto, un’idea
finché resta un’idea è soltanto un’astrazione
se potessi mangiare un’idea
avrei fatto la mia rivoluzione.
Su un libro di psicologia
ho imparato a educare mio figlio
se cresce libero il bimbo
è molto più contento
l’ho lasciato fare
m’è venuto l’esaurimento.
Il mio amico voleva impostare
la famiglia in un modo nuovo
e disse alla moglie
“Se vuoi, mi puoi anche tradire”.
Lei lo tradì
lui non riuscì più a dormire.
Un’idea, un concetto, un’idea
finché resta un’idea è soltanto un’astrazione
se potessi mangiare un’idea
avrei fatto la mia rivoluzione.
Aveva tante idee
era un uomo d’avanguardia
si vestiva di nuova cultura
cambiava ogni momento
ma quand’era nudo
era un uomo dell’Ottocento.
Ho voluto andare
ad una manifestazione
i compagni, la lotta di classe
tante cose belle
che ho nella testa
ma non ancora nella pelle.
Un’idea, un concetto, un’idea
finché resta un’idea è soltanto un’astrazione
se potessi mangiare un’idea
avrei fatto la mia rivoluzione
la mia rivoluzione, la mia rivoluzione.
…tra il dire e il fare…
Novembre 26, 2007 at 3:25 pm
Non so se anche poesie di sconosciuti siano ben accette in questo sito, io ne propongo una , garantendo la genuinità dell’ispirazione…
AL MIO MEGLIO
Dopo anni di pioggia, giorni dal sapore di pioggia
Ogni notte splende ora il mio sole,
un sole imperante,che albeggia al tuo apparire
e tramonta se vai via.
Ma la gioia che lasci, palpabile al tatto,
la gioia che ogni volta mi doni,
rinfranca e rinnova il mio spirito
che si butta a capofitto
in una felicità sconosciuta, delirante
che tende all’infinito.
Sei lo splendido incanto che dal mattino
muove la mia mente.
Il sorriso prezioso che scalda il giorno
e mi prende per mano,
per condurmi verso una nuova notte con te,
nella magia del tuo cuore.
Filippo.
Novembre 29, 2007 at 8:59 pm
Questo amore
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Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l’abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E’ tuo
E’ mio
E’ stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l’estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l’ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
Dicembre 1, 2007 at 1:57 pm
NON T’AMO
Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l’ombra e l’anima.
T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T’amo senza sapere come, né quando né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
P.Neruda
(Venti poesie d’amore e una Canzone disperata)
… quanto volte oggi avete detto “t’amo” al vostro o alla vostra compagna? … sempre troppo poco!
Dicembre 8, 2007 at 11:12 am
Padre nostro
Non dire: Padre
se ogni giorno non ti comporti da figlio.
Non dire: Nostro
se vivi soltanto nel tuo egoismo.
Non dire: Che sei nei cieli
se pensi solo alle cose terrene.
Non dire: Venga il tuo Regno
se lo confondi con il successo materiale.
Non dire: sia fatta la tua volontà
se non l’accetti quando è dolorosa.
Non dire: Dacci oggi il nostro pane quotidiano
se non ti preoccupi della gente che ha fame.
Non dire: Non ci indurre in tentazione
se continui a peccare.
Non dire: Liberaci dal male
se non ti opponi al male.
Non dire: Amen
se non prendi sul serio le parole del
PADRE NOSTRO.
Grazie Tamara per la segnalazione del sito.
Dicembre 9, 2007 at 12:14 am
Il Canto dell’odio
Quando tu dormirai dimenticata Sotto la terra grassa
E la croce di Dio sarà piantata Ritta sulla tua cassa
Quando ti coleran marcie le gote Entro i denti malfermi
E nelle occhiaie tue fetenti e vuote Brulicheranno i vermi,
per te quel sonno che per altri è pace sarà strazio novello
e un rimorso verrà freddo, tenace, a morderti il cervello.
Un rimorso acutissimo ed atroce Verrà nella tua fossa
A dispetto di Dio, della sua croce, a rosicchiarti l’ossa.
Io sarò quel rimorso. Io te cercando Entro la notte cupa
Lamia che fugge il dì, verrò latrando Come latra una lupa;
Io con quest’ugne scaverò la terra Per te fatta letame
E il turpe legno schioderò che serra La tua carogna infame.
Oh, come nel tuo core ancor vermiglio Sazierò l’odio antico,
Oh, con che gioia affonderò l’artiglio Nel tuo ventre impudico!
Sul tuo putrido ventre accoccolato Io poserò in eterno,
Spettro della vendetta e del peccato, Spavento dell’inferno:
Ed all’orecchio tuo che fu sì bello Sussurrerò implacato
Detti che bruceranno il tuo cervello Come un ferro infuocato.
Quando tu mi dirai: perché mi mordi E di velen m’imbevi?
Io ti risponderò: non ti ricordi Che bei capelli avevi?
Non ti ricordi dei capelli biondi Che ti coprian le spalle
E degli occhi nerissimi, profondi, Pieni di fiamme gialle?
E delle audacie del tuo busto e della Opulenza dell’anca?
Non ti ricordi più com’eri bella, Provocatrice e bianca?
Ma non sei dunque tu che nudo il petto Agli occhi altrui porgesti
E, spumante Licisca, entro al tuo letto Passar la via facesti?
Ma non sei tu che agli ebbri ed ai soldati Spalancasti le braccia,
Che discendesti a baci innominati E a me ridesti in faccia?
Ed io t’amavo, ed io ti son caduto Pregando innanzi e, vedi,
Quando tu mi guardavi, avrei voluto Morir sotto ai tuoi piedi.
Perché negare – a me che pur t’amavo – Uno sguardo gentile,
Quando per te mi sarei fatto schiavo, Mi sarei fatto vile?
Perché m’hai detto no quando carponi Misericordia chiesi
E sulla strada intanto i tuoi lenoni Aspettavan gli inglesi?
Hai riso? Senti! Dal sepolcro cavo Questa tua rea carogna,
Nuda la carne tua che tanto amavo L’inchiodo sulla gogna,
E son la gogna i versi ov’io ti danno Al vituperio eterno,
A pene che rimpianger ti faranno Le pene dell’inferno.
Qui rimorir ti faccio, oh maledetta, Piano a colpi di spillo,
E la vergogna tua, la mia vendetta Tra gli occhi ti sigillo.
Stecchetti
Dicembre 9, 2007 at 12:21 am
Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell’aitante volto,
voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo come un puma
nella solitudine di Quitratúe
Pablo Neruda
Dicembre 10, 2007 at 9:52 am
A Vita
Un viaggiu ‘ntò trenu
unni pi cumpagnia
po aviri
amuri, duluri, priu e chiantu.
Unni seguennu lu camminu
po ‘ncuntrari petri ‘ntra li binari
e certi voti
pi forza t’ha firmari.
Lu bigliettu è lu to compurtamentu
la cuscenza, lu to cuntrulluri.
Quannu nasci è la partenza
quannu mori la fini
mentri la distinazioni
sarà sempri la spiranza.
La Vita
Un viaggio in un treno
dove per compagnia
puoi avere
amore, dolore, gioia e pianto.
Dove seguendo il cammino
puoi incontrare pietre nei binari
e certe volte
per forza ti devi fermare.
Il biglietto è il tuo comportamento
la coscienza, il tuo controllore.
Quando nasci è la partenza
quando muori la fine
mentre la destinazione
sarà sempre la speranza.
Michelangelo Balistreri
per saperne di più:
http://www.michelangelobalistreri.it
Dicembre 22, 2007 at 9:08 pm
Non vi auguro un dono qualsiasi.
Vi auguro soltanto quello che i più non hanno.
Vi auguro tempo, per divertirvi e per ridere:
se lo impiegherete bene potrete ricavarne qualcosa.
Vi auguro tempo per il vostro fare e il vostro pensare,
non solo per voi stessi ma per donarlo agli altri,.
Vi auguro tempo, non per affrettarvi a correre,
ma tempo per essere contenti.
Vi auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
Vi auguro tempo perché ve ne resti
Tempo per stupirvi e tempo per fidarvi
E non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Vi auguro tempo per toccare le stelle
E tempo per crescere, per maturare.
Vi auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
No, non ha più senso rimandare.
Vi auguro tempo per voi stessi,
per vivere il vostro giorno,
Vi auguro tempo anche per perdonare.
Vi auguro di avere tempo, tempo per la vita.
Dicembre 22, 2007 at 9:14 pm
Caro Gesu’ bambino,
ti scrivo dopo tanti anni, perche’ i “grandi” non ti scrivono piu’.
L’ultima volta che ti ho scritto me la ricordo ancora,
ti chiedevo tanti giochi, tante cose, tanti dolci..
adesso ti chiedo ancora di piu’.
I bambini diventano grandi, crescono, maturano..e tu dal cielo li osservi e li ami;ma piu’ crescono e piu’ hanno bisogno di te, del tuo aiuto, ma hanno vergogna a dirtelo.
I “grandi” hanno bisogno di te, loro lo sanno, ma non te lo dicono, pensano di farcela da soli… io oggi te lo dico e ti scrivo una “letterina”. per Natale, caro Gesu’ Bambino, vorrei anzitutto un po’ di stupore.
Si’, perchè la gente non si stupisce piu’ di niente: ha tutto e vuole ancora di piu’, dice cio’ che vuole e non gli bastano mai le parole, vede di tutto ed è sempre piu’ curiosa…la gente non si stupisce piu’ di niente: donaci un po’ di stupore, di quello che ci lascia senza fiato, a bocca aperta, proprio come qualche anno fa.
Per Natale vorrei anche un po’ di liberta’.
Liberta’ per quei fratelli che muoiono a causa della fede in te, liberta’ per quelle persone che sono schiave del peccato, liberta’ per chi non si decide ancora per il tuo Vangelo: libera l’uomo, Gesu’ Bambino.
Vorrei un po’ di sollievo, per qulle persone che soffrono, e sono tante! Sollievo per chi ha perso un figlio, per chi ha scoperto di essere ammalato, per chi si prepara all’incontro con te..ti chiedo il sollievo della fede, pero’, non quel falso della rassegnazione o, peggio, della disperazione.
Caro Gesu’ Bambino, avrei tante cose da chiederti, ma non sono piu’ giocattoli, sono piu’impegnative, quindi mi fermo qui.
L’umanita’ ha bisogno di te, Figlio di Dio, dolce presenza nella tua Chiesa del vero Amore che libera e salva.
Ciao Gesu’ Bambino.
Gennaio 20, 2008 at 8:59 pm
“I poeti servono a dare coerenza ai sogni”
da ‘I Giganti della Montagna’ – Pirandello
Gennaio 22, 2008 at 9:14 am
Quanta verità! E, al contrario, attraverso le parole dei poeti possiamo esprimere sentimenti che diversamente resterebbero inespressi…
Marzo 13, 2008 at 2:35 pm
SONO BELLE ALCUNE POESIE E TESTI CHE AVETE INSERITO QUI…, MA NON MISCHIAMO I TESTI DELLA PAUSINI CHE PARLANO SEMPRE DEI SOLITI SENTIMENTI…CON LE STUPENDE POESIE DI NERUDA E I TESTI DI PERANGELO BERTOLI E GABER….CHE SONO TUTTA UN ‘ALTRA COSA!! QUESTA E’ MUSICA D’AUTORE…!!
Aprile 19, 2008 at 4:51 pm
Ciao Marco, il tuo blog è davvero interessante.
Forse anche io come Miriam distinguerei tra Pausini e… gli altri, ma
comunque è un piacere veder circolare poesia!
Per quanto sta in te – ”Οσο μπορείς
E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole e in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balía del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne
una stucchevole estranea.
Constantinos Kavafis
Aprile 19, 2008 at 5:33 pm
Grazie Sissy,
la poesia di Kavafis era già stata pubblicata qui
http://poesie.wordpress.com/2006/11/29/per-quanto-sta-in-te-kavafis/
A presto
Marco
Maggio 13, 2008 at 12:52 pm
CERTI GIORNI
Ci sono certi giorni che il cuore tace,
che l’anima silente il mondo guarda,
ci sono certi giorni che tutto intorno a TE è talmente bello e tu
NEANCHE TE NE ACCORGI.
Ci sono certi giorni che pensi e ti chiedi perchè,
ma la tristezza t’assale,
e chiedi a Dio una preghiera sola
ESSERE FELICE, un attimo ancora.
(di nunzy conti)
P.S.
Una promessa…è una promessa
ciao,alla prox
Giugno 5, 2008 at 10:29 pm
R.Zero
da “Nei giardini che nessuno sa”
[--]Ti darei gli occhi miei
per vedere ciò che non vedi.
L’energia, l’allegria,
per strapparti ancora sorrisi.
Dirti sì, sempre sì,
e riuscire a farti volare,
dove vuoi, dove sai,
senza più quel peso sul cuore.
Nasconderti le nuvole
e quell’inverno che ti fa male.
Curarti le ferite e poi,
qualche dente in più per mangiare.
E poi vederti ridere,
e poi vederti correre ancora.
Dimentica, c’è chi dimentica
distrattamente un fiore una domenica
e poi… silenzi. E poi… silenzi.
Silenzi…
Giugno 11, 2008 at 9:05 am
Più dolce che per i fanciulli qualche acida polpa,
L’acqua verde filtrò nel mio scafo d’abete
E dalle chiazze rosse di vomito e di vino
Mi lavò, disperdento l’àncora e il timone.
Da allora mi sono immerso nel poema del mare
Che, lattescente e invaso dalla luce degli astri,
Morde l’acqua turchese; dove, come un relitto,
Scende estatico un morto pensoso e illividito;
Dove, tingendo a un tratto l’azzurità, deliri
E ritimi lenti nel giorno rutilante,
Più stordenti dell’alcool, più vasti delle lire,
Fermentano i rossori amari dell’amore!
ARTHUR RIMBAUD……BATTELLO EBBRO
Giugno 15, 2008 at 1:28 am
Quando Iddio al mio corpo darà tregua
da ambo gli occhi fieri un albero spunterà
sul frutto che da esso penderà
il mondo violetto saprà danzare
fra le mie labbra che sapevano cantare
nascerà primavera da una rosa
che fanciulle da passione corrose
poseranno tra i loro piccoli seni
le mie forti dita sotto la neve
passeranno in uccelli valenti
le cui ali sfiorerà col volto
il mio amore tra l’erba andando
e il mio cuore per tutto il tempo
si gonfierà ansimando come il mare.
E.E.Cummings
Giugno 15, 2008 at 1:31 am
Quando la vita ha finito
e le foglie fanno Ahimè,
le rondini si danno da fare,
per chiudere un volo nel blu;
quando amore avrà finito
di piangere, forse
saran passati mille anni e più
(mentre un’ape sonnecchia
sui papaveri,cari;
quando tutto è detto e fatto,
e sotto l’erba giace
il suo capo
da querce e rose
deliberato.)
E.E.Cummings
Giugno 15, 2008 at 1:33 am
Se io amo te
(densità sta per
mondi abitati da girovaghe
fate gaie severe
se tu mi
ami) distenza è mente bene
alluminata con numerosi gnomi
di sogno totale
se (timidamente) ci
amiamo, quello che nuvole fanno
o fiori silenti è bello
meno del nostro respiro,
E.E.Cummings
Giugno 15, 2008 at 1:39 am
s(u l(a
na le
fog af
lia fa
ca ll
de s)
olit one
u l
dine iness
E.E.Cummings
La spiego: il testo a sinistra è la traduzione italiana, a destra c’è l’originale in inglese.leggere.Leggere separatamente cioè ke è dentro la parentesi e cioè ke è fuori.
“Poichè qualsiasi cosa perdiamo (come un te o un me) sempre noi stessi troviamo nel mare”
Giugno 18, 2008 at 6:19 pm
ALTROVE Però, (cosa vuol dire però)
Mi sveglio col piede sinistro
Quello giusto
Forse Già lo sai
che a volte la follia
Sembra l’unica via
Per la felicità
C’era una volta un ragazzo
chiamato pazzo
e diceva sto meglio in un pozzo
che su un piedistallo
Oggi indosso
la giacca dell’anno scorso
che così mi riconosco
ed esco
Dopo i fiori piantati
quelli raccolti
quelli regalati
quelli appassiti
Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo
lascio che le cose
mi portino altrove
non importa dove
non importa dove
Io, un tempo era semplice
ma ho sprecato tutta l’energia
per il ritorno
Lascio le parole non dette
e prendo tutta la cosmogonia
e la butto via
e mi ci butto anch’io
Sotto le coperte
che ci sono le bombe
è come un brutto sogno
che diventa realtà
Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo
Applico alla vita
i puntini di sospensione
Che nell’incosciente
non c’è negazione
un ultimo sguardo commosso all’arredamento
e chi si è visto, s’è visto
Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni
Lascio che le cose
mi portino altrove
altrove
altrove
Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni
Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni
QUETA CANZONE DI MORGAN PER ME è POESIA…..
Giugno 20, 2008 at 7:55 pm
mi sbagliavo
Pensavo ke tenessi a me,
ma mi sbagliavo
Pensavo che mi amassi,
ma mi sbagliavo
Pensavo ke non potevi farmi del male,
ma mi sbagliavo
tu eri tutto x me, ma pultroppo x te non ero tutto.
Credevo ke era una favola,
ma come al solito sono rimasta delusa dinuovo
Giugno 20, 2008 at 9:03 pm
è dedicato a te:
Ho preso una stella a piacimento e mi sei capitato tu…
Vuoi sapere il perchè?
Perchè eri la stella piu grande e piu brillante che c èra nel cielo…
Ma io scema sn caduta nella tua trappola d’amore perchè io ti ho visto grande e brillante ma in verità volevi dare solo nell’occhio….ma la tua trappola è letale e mi hai fatto innamorare per sempre di te
Giugno 20, 2008 at 9:09 pm
shh amore non dire a nessuno quanto ti amo…
nemmeno al mondo oppure sarebbe geloso di una cosa piu grande di lui… “II”II //-\\ IIvII (())
Giugno 20, 2008 at 9:13 pm
Ti amo
Stefano, ti amo non x quello che sei,
ma x quello che provo io quando ti vedo …
Ti guardo e dentro di me
Scoppia una scintilla,
anzi un fuoco che neanche
con litri d’acqua
riesco a dominare.
Il tuo sorriso mi illumina
Le giornate…
Quando ti guardo sorrido
e quando sogno ti vedo come una
stella che non smetterà mai
di brillare nel mio cuore.
Il mio rapitore
Una mattinata allegra, incontrai un
ragazzo con tanta voglia di amare
che mi ha fatto innamorare…
io mi sono fidata
e gli ho donato tutto il mio amore,
ma lui se n’è approfittato e
con il mio cuore se ne è andato.
L’ho odiato, l’ho cercato
Ma non l’ho trovato.
Io lo so che è una follia,
ma finchè non ritrovo il mio
rapinatore non mi darò pace.
x te stefano borrelli by alessia salvato
Giugno 20, 2008 at 9:22 pm
A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei…
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei…sostanza dei sogni…
x te stefano by alessia salvato
caro stefano mi dispiace di essermi innamorata di te
Giugno 20, 2008 at 9:26 pm
mi sbagliavo
Pensavo ke ci tenevi a me,
ma mi sbagliavo
Pensavo ke mi amassi,
ma mi sbagliavo
tu eri tutto x me, ma io x te non ero niente
Credevo ke nn fingevi ma pultroppo sono caduta nella tua trappola d’amore.Ti amooooo!!!
tu mi ami? xfavore mi rispondi?? grazie
Giugno 22, 2008 at 11:40 am
caro stefano io ti volevo dire una cosa tu mi hai fatto del male e non capisco prima tu eri innamorato di me ed ora lo sono io.Ti penso sempre giorno e notte 6 sempre nei miei pensieri.Ma credo ke ormai io non sono + nei tuoi,ma vorrei ritornarci.Ti kiedo solo una cosa voglio ke mi chiedi skusa x tutto,x gli insulti,x le bugie e x le cattiverie ke mi hai fatto va bene? by alessia salvato x stefano
Giugno 23, 2008 at 11:56 am
TI HO PENSATO E NEL CIELO IL TUO NOME HO IMMAGINATO
IVAN
Giugno 23, 2008 at 11:57 am
un cappuccino bollente ho bevuto e dal cielo tu sei caduto
Giugno 23, 2008 at 11:59 am
io un cappuccino ho bevuto e il tuo cuore hai perduto
Giugno 23, 2008 at 12:02 pm
le tue labbra da baciare sono come la cioccolata da mangiare ( dolci )
Luglio 13, 2008 at 9:23 pm
Qualunque fiore Tu sia, quando verrà il suo tempo,
sboccerai.
Prima di allora una lunga e fredda notte potrà passare.
Anche dai sogni della notte trarrai forza e nutrimento. Perciò sii paziente verso quanto ti accade e curati e amati senza paragonarti o voler essere un altro fiore, perchè non esiste fiore migliore di quello che si apre nella pienezza di ciò che è.
E quando ciò accadrà, potrai scoprire che andavi sognando di essere un fiore che aveva da fiorire.
Gennaio 6, 2009 at 4:20 pm
la notte mi piace….alimenta speranze…crea aspettative, mistero…
la notte avvolge con il buio, l’oblio, tutte le nostre certezze…che tu cada nel sonno o che resti sveglio la notte compie, ogni notte, il suo rito…
la notte fa sentire più soli se si è soli…più vicini se si sta insieme…la notte non è un incubo…la notte è un dono…
la notte…….togli una “t” e può diventare.. “note” di musica…
la notte ti fa sognare anche se sei sveglio…la notte rende più vicini i nostri sogni…di notte le cose sono diverse dal solito…non è solo l’assenza del sole…
la notte è…il preludio del giorno che verrà…il sipario che cala su quello appena trascorso…
la notte è…
la notte
la notte
la notte.
Gennaio 18, 2009 at 2:07 pm
Inatteso Amore
Il mio cuore batte ancora,
palpita per un tuo sguardo,
per un tuo sorriso malizioso
celato da un misterioso silenzio.
Dolce amore
teneraente ti proteggo
dolcemente mi avvolgi nelle ali del desiderio.
Impensato e improvviso sentimento
nato da uno sguardo fulmineo
in quella placida notte dove tu mi baciasti
Attendo il tracorrere delle ore, dei giorni, dei mesi,
soltanto per far crescere quest’amore tanto atteso,
e mai più sperato.
Gennaio 18, 2009 at 3:10 pm
Ci rincontreremo
Ci rincontreremo
su una stella lucente,
sulle ali di una nuvola leggera,
nel vento che soffia volteggiando allegramente,
sulla scia di un’onda fluttuante ,
nella candida notte di una sera d’agosto,
nel profumo fiorito di un campo incolto,
nelle luci rosate dell’alba e del tramonto,
sui monti innevati del ridente paesino,
nelle spiagge deserte del mare d’inverno,
Un giorno qualunque,
un’ ora qualunque,
un anno qualunque,
Ma solo Allora saremo Noi.
A te, che non sai..
Gennaio 18, 2009 at 3:14 pm
Nella notte
Nella placida e silenziosa notte
tendo la mano verso te,
distesa ti attende,
ma non incontro mai la tua
sempre più distante
sempre più presente
al tatto palpabile e pressante
ai sensi fedele ed eterea
Febbraio 7, 2009 at 4:00 am
Ci credo A TE…
Queste poche righe , le scrivo con il cuore
le dedico a Lei , per fargli sentire calore
che a Lei piaceranno molto , io già lo sò
come sò che molto presto , mi innamorerò
io non ho più dubbi , per me Lei merita
si merita belle parole , e non una recita
e sè fino adesso , ho avuto tante paranoie
io di Lei oggi sò , che mi darà tante gioie
deve cambiare , deve credere che a Lei tengo
da Lei tornerò sempre , sè vorrà ci rimango
solo quando ti avrò raggiunto , sarò focoso
perchè Tu sarai , il mio AMORE prezioso
Fabio 27/01/2009
Marzo 11, 2009 at 10:26 am
Non si vede bene che col cuore…
l’essenziale è invisibile agli occhi
( da il Piccolo Pricipe- Antoine de Saint Exupery)
Aprile 4, 2009 at 5:20 pm
SOLO TU
Raggio di luce che illumina le notti oscure,
caldo soffio che rinfresca l’aria gelida,
parola soave che rallegra il mio animo,
dolce melodia che vibra sul mio cuore,
note sublimi che suonano per me,
dolce, intenso e semplice
solo tu..
Per Sergio
Novembre 14, 2009 at 9:39 pm
POESIA DI KIPLING IF (SE)
Se tu riesci a tenere la testa a posto quando tutti attorno a te stanno perdendo la loro e ne danno la colpa a te;
Se tu riesci ad avere fiducia in te stesso quando tutti gli uomini dubitano di te ma sai trovare attenuanti anche
per il loro dubitare;
Se sai aspettare e non essere stanco di aspettare,o se fatto oggetto di mensogne non ne dici,o se fatto oggetto d’odio,non ricambi odio,e tuttavia non sembri troppo buono,ne’ parli troppo saggiamente;
Se sai sognare e non lasciarti dominare dai sogni;
Se sai pensare e non fare dei pensieri il tuo scopo;
Se sai incontrare il Trionfo e la Sconfitta e trattare quei due impostori allo stesso modo;
Se sai sopportare di sentire la verita’ che tu hai detto travisata dai furfanti per farne una trappola per i gonzi,
o veder le cose alle quali hai dato la tua vita, infrante,e curvarti e riedificarti con logori arnesi;
Se tu sai fare un mucchio di tutte le tue vincite e rischiarlo ad un solo colpo di testa o croce, e perdere,e ricominciare daccapo e mai dir parola della tua perdita;
Se sai costringere il tuo cuore e i nervi e i tendini a servirti al bisogno anche quando sono logori da un pezzo , e cosi’ tener duro quando non c’e’ niente in te tranne la volonta’che dice ad essi:”Tenete duro!”;
Se sai parlare a moltitudini e mantenere la tua virtu’,
o,passeggiare con i re e non perdere il tratto umano,
Se ne’ nemici ne’ amici riescono a farti male,
Se tutti gli uomini contano per te, ma nessuno troppo;
Se sai riempire l’inesorabile minuto con un equivalente di sessanta secondi in distanza percorsa ,
Tua e’ la Terra, e tutto cio’ che vi e’ in essa
e quel che piu’ conta, tu sarai un Uomo, figlio mio.