La terapia segreta degli alberi. L’energia nascosta delle piante e dei boschi per il nostro benessere – videorecensione del libro di Marco Nieri

vita-segreta-alberi-marco-nieriUna fase di stress o malumore, e subito viene voglia di rifugiarsi nel verde per ritrovare l’equilibrio e sentirci meglio. Pura suggestione? No, il beneficio è concreto e ha radici profonde nella storia dell’evoluzione. All’estero da anni si conducono ricerche scientifiche sull’impatto che il contatto con la natura ha sulla nostra salute: induce calma e serenità, regolarizza il battito cardiaco, modula la pressione arteriosa, diminuisce l’aggressività, aumenta l’energia, stimola la memoria e le capacità cognitive, alza le difese immunitarie e la nostra capacità di contrastare tumori e malattie. Molti studi sono ancora sconosciuti in Italia, dove invece potremmo fruire facilmente della forest therapy, grazie al variegato patrimonio di parchi, boschi e giardini. Ma dove andare, quando e in che modo? In questo libro, per la prima volta, Marco Mencagli e Marco Nieri, professionisti che da tempo lavorano in questo settore, introducono le nuove scoperte scientifiche, spiegano come avviene l’interazione tra piante e organismo e quali effetti può avere sul nostro benessere psicofisico. Dal forest bathing al bioenergetic landscape, ci guidano a capire quali attività sono efficaci e come praticarle per ottenere i massimi risultati; ci aiutano anche a creare un ambiente più sano e confortevole in casa e in ufficio, perché alcune piante purificano l’aria e assorbono gli inquinanti, ci rendono più sereni migliorando il riposo e il buon umore.

 

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La terapia segreta degli alberi. L’energia nascosta delle piante e dei boschi per il nostro benessere

 

Articolo offerto dal Bio Relais Calamintha

Gli alberi di Giorgio Bonati

Gli alberi vicini si fanno il solletico l’un l’altro con i rami e le radici, tutti solleticano la terra e il cielo, leggerissimi. Già ubriachi di sole di prima mattina, continuano a fare quello che sanno: essere i polmoni del mondo, della vita.

Li guardo, incantato, e ammiro la loro fedeltà, che sa di autenticità, e penso, e ringrazio.

Mi piaccio quando fermo il tempo e lo lascio scorrere, incurante di tutto, riconoscendo che nulla è così importante che esserci, e guardare, e meravigliarsi. E’ una cura la sosta, è unguento per gli occhi, medicina del cuore.

Turoldo lo dice così: 

“Essere nuovi come la luce ad ogni alba

 come il volo degli uccelli e le gocce di rugiada.

Unico male l’abitudine e la scelta tragica:

 discorrere invece che intuire.

Solo la Meraviglia ci potrà salvare

 aprendo il varco verso la sostanza.”

Ogni tanto fermarsi, ogni tanto prendersi il buon tempo per curare il cuore con la meraviglia delle cose semplici.

Giorgio Bonati