Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita’.
Ottobre 20, 2007 at 4:28 pm
é bellissima….complimenti!
Agosto 5, 2009 at 4:57 pm
vi sembrerà stano ma io qsta poesia la trovo scontata e scritta con un linguaggio poco incisivo.in realtà se nn sapessi che è una poesia penserei ai consigli di uno psicologo alle prime armi.
Novembre 2, 2009 at 5:39 pm
CARO FABRY IL TUO COMMENTO LASCIA TRASPARIRE UNA CONOSCENZA UN Pò SUPERFICIALE DELLA POESIA IN GENERE.LA FORZA DI QUESTO PEZZO STA PROPRIO NELL ASSOCIAZIONE TRA BANALITà E PROFONDITà,CHE LA RENDONO FORTE,SIGNIFICATIVA,INCISIVA E SEMPRE ATTUALE.NON PER NULLA è NOTA A MEZZO MONDO.CORDIALI SALUTI.
Novembre 10, 2009 at 7:19 pm
Nek… c’ha fatto pure una canzone dal titolo per non morire mai, che ricorda molto da vicino il presente testo…
Ottobre 21, 2007 at 5:12 pm
adoro quest poesia…
Dicembre 19, 2007 at 10:57 am
ciao
Dicembre 20, 2007 at 5:43 pm
meravigliosa
Dicembre 21, 2007 at 8:15 pm
adoro pablo neruda, la poesia che mi commuove di piu’ e’ qui io ti amo
Dicembre 22, 2007 at 7:19 pm
questa poesie come tutte le sue poesie è bellissima esprime quello che tuutti dovrebbero pensare per sentirsi migliori!
Gennaio 17, 2008 at 3:27 pm
una poesia meravigliosa che ho scoperto anch’io da poco…. stampata con lo sfondo di un tramonto ….inquadrata… e messa in evidenza in ufficio per farsi che tutti la possano leggere…….
Gennaio 23, 2008 at 5:25 pm
questa paesia e’ stampata con una caricatura del poeta sui tovaglioli del ristorante CILENO
EL APERO di Marina di ravenna.
Il 14 febbraio … ci sara’ l’evento..
”a cena con Neruda’…
tra una degustazione cilena e l altra ..qualcuno recitera’ delle poesia d’amore…di Don Pablo Neruda.
Gennaio 24, 2008 at 5:46 pm
Poesia meravigliosa. Essa è un inno alla vita e severo monito di non fermarsi di fronte a nessuno ostacolo in perfetta sincronia dei seguenti versi danteschi: “Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtude e conoscenza”.
Gennaio 25, 2008 at 5:50 pm
Questa poesia al contrario delle sue non è bellissima. Tant’è che non è sua.
Gennaio 26, 2008 at 6:30 am
Non è di Pablo Neruda la poesia che avete pubblicato qua sopra. Stefano Passigli, presidente della Passigli editori, che pubblica in Italia le opere del Nobel cileno, ha dovuto fare un comunicato. “Chi conosce la sua poesia – spiega Passigli – si accorge all’istante che quei versi banali e vagamente new-age non possono certo essere opera di uno dei più grandi poeti del Novecento”. Il testo della poesia è di Martha Medeiros, giornalista e scrittrice brasiliana nata nel 1961.
Febbraio 6, 2008 at 4:20 pm
Onestamente non trovo quei versi banali e vagamente new age. Di Neruda ho letto quasi tutto e non è così facile poter asserire che non sia sua: spesso si è discostato da quello che sembrava il suo stesso stile. Vi sono poesie difficilissime, altre estremamente rapide e toccanti. I racconti – alcuni brevi – lontanissimi dal suo stile poetico. Comunque anche se non fosse sua a me piace. Onestamente la cosa brutta è che sia stata usata dai politici nella loro “arena”!
Febbraio 8, 2008 at 10:35 am
stupenda e significativa
Marzo 23, 2008 at 11:09 pm
Certo lo stile di Neruda è inconfondibile e la poesia non ha niente a che vedere con lui,ma c’è anche da dire che sembra più banale a causa di un’assurda traduzione che imperversa in tutto il web. Ad es.”chi non cambia la marca” è diventato “chi non cambia di marcia”. “Chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro” non ha senso,mentre ne ha “chi non capovolge il tavolo quando è infelice sul lavoro”…”remolino” è diventato “un insieme” invece che “un turbine” e così via.
Le ultime due “strofe” con quel tono assiomatico finiscono di rovinare una poesia che ha tuttavia qualche momento interessante.
Marzo 31, 2008 at 6:25 pm
Beh non è di Neruda,ma grande verità della vita…
Aprile 21, 2008 at 8:30 pm
chi ama Neruda ama la cucina del suo meravilgioso paese..
venite a trivarci..
http://www.elapero.net
Giugno 20, 2008 at 7:25 pm
questa poesia e stupenda ma vorrei una risposta: ma se una prof dedica questa poesia ad una alunna che è completamente il contrario, cosa significa?
Settembre 28, 2008 at 6:57 pm
non fermiamoci a riflettere troppo su CHI scrive, ma facciamo nostre le parole di ogni splendida poesia
Settembre 30, 2008 at 6:56 am
Concordo con claudia….parole stupende.Difficile forse attuarle sempre e comunque….L’importante è iniziare, poi le cose verrano da sole…..
Ottobre 18, 2008 at 4:46 pm
Chiunque abbia scritto questi versi…è sempre una bellissima poesia.
Ottobre 22, 2008 at 1:41 pm
qst poesia è magnifica ed E’ di pablo neruda…nessuna obiezione ammessa…
Dicembre 12, 2008 at 8:33 pm
mi ritorna in mente …che troppo spesso la prudenza è solamente la paura più stagnante. (vecchio luccio)
Il problema è capire il limite tra responsabilità, dovere e piacere, diritto.
Dicembre 15, 2008 at 10:19 am
E’ una poesia di Martha Medeiros erroneamente attribuita a Pablo Neruda
Dicembre 19, 2008 at 10:44 am
..stupenda poesia…mi ha aiutata tanto in un periodo piuttosto difficile……..
Marzo 3, 2009 at 12:20 pm
Questa poesia e’ lontana dalla poesia.
Fa anche un po’ schifo.
Questa e’ new age.
Serve a non pensare! Esattamente il contrario della vera poesia.
Aprile 30, 2009 at 12:41 pm
secondo me questa poesia è bellissima a prescindere da chi l’ha scritta…qualcuno a scritto che è banale, però è la semplice verità, nella vita bisogna saper rischiare e trovare il coraggio di cambiare quando le cose non vanno. Ma soprattutto bisogna ricominciare a dare importanza alle emozioni, senza le quali non si potrebbe vivere!
Agosto 9, 2009 at 10:35 am
Pablo Neruda e´nato il 1904 ed e´morto nel 1973. E´quindi vissuto nel 20° secolo. Non mi fido di giudizi superficiali, basati sull’estetica o stile poetico…chi cambia la marca, chi non vuole essere schiavo delle abitudini, chi cerca di non andare sempre per le stesse vie,ecc. e´molto probabilmente disposto acambiare, almeno per una volta stile poetico. Il contenuto di quest’opera e´ eccezioale. Chi si attiene alle sue parole raggiunge un alta qualita´di vita.
Settembre 14, 2009 at 10:46 am
belle parole,per chi veramente le capisce e non le dedoca a chi di qsti versi cerca di far il contrario,a chi cerca tra mille difficolta di creare la felicita per chi la merita o forse la meriterebbe,anche esausto tra mille problemi cerco di creare qualcosa che viene affogata nel nascere tra tante lamentele tra tanti dubi e incertezze delle certezze che si hanno,forse la felicita e solo un fazzoletto di tempo in qsto nostro essere ospiti di una vita che non ci appartiene?forse si…………..
Ottobre 7, 2009 at 12:45 pm
e bellississima…..
Novembre 10, 2009 at 7:45 pm
Ciao a tutti, anche secondo me è stupenda questa poesia.
Ascoltatela anche su you-tube, recitata, acquisirà altra importanza…. il brano!