Lentamente muore - falsamente attribuita a Pablo Neruda

 

Lentamente muore

chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marcia,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,

chi preferisce il nero su bianco

e i puntini sulle “i”

piuttosto che un insieme di emozioni,

proprio quelle

che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno

di uno sbadiglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore

davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore

chi non capovolge il tavolo,

chi e’ infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza

per l’incertezza per inseguire un sogno,

chi non si permette

almeno una volta nella vita

di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge,

chi non ascolta musica,

chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente

chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi

della propria sfortuna o

della pioggia incessante.

Lentamente muore

chi abbandona un progetto

prima di iniziarlo,

chi non fa domande

sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde

quando gli chiedono

qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo

richiede uno sforzo

di gran lunga maggiore

del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà

al raggiungimento

di una splendida felicita’.

17 Responses to “Lentamente muore - falsamente attribuita a Pablo Neruda”

  1. é bellissima….complimenti!

  2. adoro quest poesia…

  3. ciao

  4. meravigliosa

  5. adoro pablo neruda, la poesia che mi commuove di piu’ e’ qui io ti amo

  6. questa poesie come tutte le sue poesie è bellissima esprime quello che tuutti dovrebbero pensare per sentirsi migliori!

  7. una poesia meravigliosa che ho scoperto anch’io da poco…. stampata con lo sfondo di un tramonto ….inquadrata… e messa in evidenza in ufficio per farsi che tutti la possano leggere…….

  8. questa paesia e’ stampata con una caricatura del poeta sui tovaglioli del ristorante CILENO
    EL APERO di Marina di ravenna.
    Il 14 febbraio … ci sara’ l’evento..
    ”a cena con Neruda’…
    tra una degustazione cilena e l altra ..qualcuno recitera’ delle poesia d’amore…di Don Pablo Neruda.

  9. Poesia meravigliosa. Essa è un inno alla vita e severo monito di non fermarsi di fronte a nessuno ostacolo in perfetta sincronia dei seguenti versi danteschi: “Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtude e conoscenza”.

  10. Questa poesia al contrario delle sue non è bellissima. Tant’è che non è sua.

  11. Non è di Pablo Neruda la poesia che avete pubblicato qua sopra. Stefano Passigli, presidente della Passigli editori, che pubblica in Italia le opere del Nobel cileno, ha dovuto fare un comunicato. “Chi conosce la sua poesia - spiega Passigli - si accorge all’istante che quei versi banali e vagamente new-age non possono certo essere opera di uno dei più grandi poeti del Novecento”. Il testo della poesia è di Martha Medeiros, giornalista e scrittrice brasiliana nata nel 1961.

  12. Onestamente non trovo quei versi banali e vagamente new age. Di Neruda ho letto quasi tutto e non è così facile poter asserire che non sia sua: spesso si è discostato da quello che sembrava il suo stesso stile. Vi sono poesie difficilissime, altre estremamente rapide e toccanti. I racconti - alcuni brevi - lontanissimi dal suo stile poetico. Comunque anche se non fosse sua a me piace. Onestamente la cosa brutta è che sia stata usata dai politici nella loro “arena”!

  13. stupenda e significativa

  14. Certo lo stile di Neruda è inconfondibile e la poesia non ha niente a che vedere con lui,ma c’è anche da dire che sembra più banale a causa di un’assurda traduzione che imperversa in tutto il web. Ad es.”chi non cambia la marca” è diventato “chi non cambia di marcia”. “Chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro” non ha senso,mentre ne ha “chi non capovolge il tavolo quando è infelice sul lavoro”…”remolino” è diventato “un insieme” invece che “un turbine” e così via.
    Le ultime due “strofe” con quel tono assiomatico finiscono di rovinare una poesia che ha tuttavia qualche momento interessante.

  15. Beh non è di Neruda,ma grande verità della vita…

  16. chi ama Neruda ama la cucina del suo meravilgioso paese..
    venite a trivarci..

    http://www.elapero.net

  17. questa poesia e stupenda ma vorrei una risposta: ma se una prof dedica questa poesia ad una alunna che è completamente il contrario, cosa significa?

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